Palazzo Spada, Latini: “Noi scintilla che riaccende la città”

Un programma fortemente condizionato dalla situazione economica dell’Ente, che il sindaco definisce a più riprese drammatica, ma che dopo essersi articolato in 10 priorità, 4 fasi e 24 cartelle, affrontando nel dettaglio i singoli temi, si chiude con una speranza per la città. Nell’auspicio cioè che l’operato della nuova giunta e della nuova amministrazione votata in giugno dai ternani, possano essere una scintilla per riaccendere la città.
“Oggi questa nuova amministrazione – ha detto il sindaco Latini nelle linee programmatiche esposte la scorsa settimana e qui sintetizzate in previsione della discussione in consiglio –  sta camminando tra le macerie, di carattere economico innanzitutto, ma anche conseguenza di una macchina amministrativa dell’Ente che negli ultimi anni ha perso fiducia in se stessa, ha sbandato”.
Il sindaco ha ripercorso nel dettaglio tutte le tappe e indicato le responsabilità che hanno portato alla dichiarazione di dissesto dell’Ente e al suo commissariamento. Ne ha poi riassunto all’aula le conseguenze principali, a partire dall’aumento delle tasse e delle tariffe, con la pressione fiscale che ormai ha raggiunto i più alti livelli in Italia. Un quadro economico – ha detto il sindaco – che limita fortemente la nostra stessa capacità programmatoria. Lo sapevamo, ne prendiamo atto, ma – al tempo stesso – non possiamo che ribadire la denuncia delle enormi responsabilità tecniche e politiche di chi ci ha portato in questa situazione.
“Quel che è accaduto e ci ha condotto tra le macerie in mezzo alle quali ci troviamo, è stato anche il frutto malato di un atteggiamento misto tra visione di parte, pressapochismo, rassegnazione, lassismo e di un progressivo e gravissimo distacco, anche culturale, tra il palazzo, i partiti che lo hanno governato e le esigenze reali dei cittadini”.
Perciò, prima ancora di passare all’esame dei singoli temi, il sindaco ha indicato alcuni antidoti a questi atteggiamenti. Innanzitutto la necessità di un forte coinvolgimento della città, una partecipazione attiva della comunità cittadina, col suo tessuto associativo, ma anche con le attività, le proposte, le idee dei singoli cittadini. Di necessità virtù, l’Amministrazione non potrà fare da sola e allora lavorerà per ricostituire le reti, le collaborazioni chiedendo “responsabilità, civismo e senso del dovere a tutti”, e allo stesso tempo definendo un quadro di regole chiaro trasparente e condiviso: “Non saremo come è accaduto in passato, l’amministrazione di una parte politica, ma della città che sta attraversando una fase storica molto delicata”. “Terni può risorgere solo se si riscopre comunità, solo se capisce che il governo della città ora è nelle mani di tutti, anzi di ognuno di noi”. In tutte le dieci priorità indicate nelle linee programmatiche ricorre infatti una sorta di chiamata a raccolta della città, attraverso i meccanismi della partecipazione e della sussidiarietà.
Le dieci priorità riguardano: le politiche di bilancio e la macchina amministrativa dell’Ente (1.TERNI CON I CONTI A POSTO E CON UN COMUNE CHE FUNZIONA) sui temi della ricostruzione finanziaria, “Siamo convinti che nel volgere di circa un anno e mezzo, superate le enormi difficoltà odierne, grazie ad un’amministrazione da “buon padre di famiglia”, riorganizzando i servizi finanziari per obiettivi, Terni possa iniziare a tornare gradualmente alla normalità”; per la gestione delle società partecipate, “Abbiamo chiesto trasparenza, bilanci veritieri, efficienza, affinché tornino ad essere realmente strumenti operativi al servizio della città, in sintonia con l’azione riformatrice del Comune”. “A queste condizioni intendiamo mantenerne il controllo come leve strategiche della città per politiche attive e di area vasta. Non possiamo invece obbligare la città a farsi carico con maggiori imposte di strutture in passivo o che non svolgono un ruolo strategico, potendo viceversa investire il loro valore di mercato su iniziative serie di sviluppo e nuova occupazione”. Un ruolo diverso e più forte dell’Ente ci sarà anche per quel che rigurada il Servzio Idrico: “Siamo consapevoli che il bene primario dell’acqua sia stato espropriato ai cittadini da chi ne ha fatto un centro di potere al servizio dei propri interessi”. Il sindaco ha poi annunciato che la riforma del modello organizzativo dell’Ente è già iniziata verso un nuovo approccio realmente meritocratico “anche grazie a un nuovo sistema di valutazione della performance del personale dipendente a cominciare dai dirigenti” e dove “ogni dipendente sia nel posto giusto, ovvero quello dal quale sarà in grado di fornire ai cittadini i servizi migliori, più efficienti e più efficaci”.
La seconda priorità riguarda lo sviluppo economico (2.TERNI CITTA’ DEL LAVORO CHE CAMBIA) e con essa il sindaco ha indicato le modalità dei rapporti con le multinazionali “Nei confronti di molte di queste aziende Terni è sì debitrice per le occasioni di lavoro create, ma ha anche crediti da riscuotere a cominciare da quelli derivanti dall’utilizzo e dallo sfruttamento del nostro territorio e delle sue risorse”. Si è poi soffermato sulla necessità di controlli accurati da parte del Comune sulle azioni di sostegno all’economia locale derivanti dall’area di crisi complessa. Ha detto che sarà costituita con personale del Comune, ma anche con supporti esterni, una cabina di regia per il fundraising e anche per le azioni di lobbying a livello europeo. Ha indicato la necessità di approntare un nuovo piano del commercio cittadino, in stretto raccordo con le associazioni di categoria, ma considerando sempre in primo piano il valore non solo economico ma anche sociale delle attività commerciali. Ha toccato poi i temi dello sviluppo legati all’ediliziaall’industria culturale e si è soffermato in particolare sulla filiera del cibo e dell’agroalimentare, sostenendo l’interesse che l’attuale amministrazione darà alle produzioni tipiche della valle ternana e della Valnerina. Il Comune riserverà un trattamento speciale alle piccole e medie imprese, specie nelle eccellenze nell’innovazione “cercando di attrarre su Terni le attività di ricerca e di produzione nei settori per i quali il territorio ha una maggiore vocazione, o un maggior bisogno: a iniziare dall’ambiente, dall’energia e delle nuove tecnologie, dei materiali speciali”. “Sarà nostro compito – ha detto il sindaco – facilitare le attività private e metterne in risalto la rilevanza. Per questo riteniamo di sviluppare insieme alle aziende e alle associazioni di categoria ternane un sistema di offerta condivisa, marchi comuni e comuni piattaforme per il commercio on line, oltre che uno studio di fattibilità per un expo, per la realizzazione cioè di un’adeguata struttura espositiva polifunzionale nel ternano”.
La terza priorità riguarda la sicurezza in città (3.TERNI CITTA’ SICURA, DELLE REGOLE E DELLE RESPONSABILITA’). “La nostra amministrazione – ha detto il sindaco – ritiene che una città più sicura, debba essere prima di tutto una città più severa nell’applicare le regole che ci sono e quelle che miglioreremo”. Ha anche parlato di un ruolo più forte per la polizia locale, di un ammodernamento del sistema di videosorveglianza con la possibilità di mettere insieme le telecamere pubbliche con quelle private. Un grande lavoro sarà poi fatto nel settore della prevenzione, della diffusione della cultura delle regole e dell’educazione civica, con progetti già avviati in collaborazione con la Prefettura. Saranno controllati l’accattonaggio molesto, gli affitti in nero, l’abusivismo commerciale e edilizio. “Come amministrazione e in coordinamento con la Prefettura, le forze dell’ordine e la Polizia Municipale, daremo impulso, alle attività associative per metterle in grado di monitorare i territori nei quartieri e in centro, attraverso forme di controllo di vicinato che saranno opportunamente regolamentate. Tutto questo – ha concluso Latini – rientrerà in una più ampia programmazione in un nuovo piano per la sicurezza”.
La quarta priorità riguarda la riscoperta e il consolidamento di un sistema di identità culturali cittadine (4.TERNI CITTA’ CHE VUOL BENE A SE STESSA, ALLA SUA TRADIZIONE, AL SUO FUTURO). In questo caso il sindaco ha puntato sulla riscoperta dei simboli cittadini, la loro valorizzazione, ricostruzione e ristrutturazione a cominciare dalla fontana di piazza Tacito e dal Verdi; su una nuova attenzione al ciclo delle feste annuali religiose e laiche; sulla valorizzazione dei luoghi d’incontro a cominciare da bct e dal polo museale del Caos “per il quale nell’autunno 2019 terminerà l’appalto e l’amministrazione sarà impegnata a elaborare una strategia adeguata alla nuova situazione e che possa rispondere alle esigenze di fruibilità diffusa dei musei e degli altri spazi del polo, riappropriandosi della progettualità che aveva nei fatti fin troppo delegato”. Gli altri temi sono il rilancio della città anche attraverso le sue feste principali, da quelle natalizie a San Valentino, fino al Cantamaggio. C’è inoltre l’idea di realizzare una Casa degli artisti e una Casa dei Ternani, dedicata alle tradizioni locali, anche quelle gastronomiche.
Molti i temi trattati nella quinta priorità che riguarda il decoro, la bellezza e la qualità della vita in città (5.TERNI BELLA, CITTA’ DA VIVERE ). Il sindaco ha illustrato gli interventi contenuti nel piano triennale delle opere pubbliche e anche per il settore manutenzioni “da rendere costanti”. Ha parlato di un atteggiamento nuovo e più dinamico, nonostante la carenza di fondi e l’impossibilità di ricorrere a nuovi mutui: “Così come promesso in campagna elettorale, abbiamo riattivato i settori tecnici che stanno dedicando grandi energie al recupero di enormi ritardi”, riferendosi anche a situazioni come largo Cairoli, la casa delle musiche, il mercato coperto, l’ex lanificio Gruber, sul palazzo dello sport e il museo delle armi. A sostegno ci saranno anche i fondi di Agenda Urbana. Si è poi soffermato sul progetto “Una cascata d’oro” per la valorizzazione del sito della Cascata delle Marmore, e su quelli per i lungonera dei laghi. Attenzione anche per lo sviluppo della movida, come elemento di vitalità della città e per uno sviluppo armonico del centro città e dei quartieri. “A livello di urbanistica e di edilizia provvederemo a un’analisi dei contesti e degli ambiti in cui le previsioni del PRG del 2008 non hanno avuto attuazione, anche in relazione alla crisi economica e alla recessione. Siamo aperti a considerare e favorire le proposte da parte di privati che intendano effettuare investimenti di qualità per arricchire la città di nuovi servizi, migliorarne l’attrattività, anche per recuperare aree e strutture abbandonate pubbliche e private”.
La sesta priorità riguarda la ricostruzione della comunità cittadina, delle reti di solidarietà sociale in un quadro di maggiore equità e trasparenza rispetto al passato (6.TERNI, CITTA’ DOVE NON SI E’ SOLI). “In generale – ha detto il sindaco – vogliamo che in questo settore così delicato per la nostra città in questa fase storica, proprio per la scarsità di risorse e per la grande quantità di richieste, ci sia un sistema giusto, che sostenga chi merita di essere sostenuto, perché non ci possiamo permettere sprechi o battute a vuoto, dobbiamo intervenire con fermezza, equità e severità nei confronti di chi vorrebbe fare il furbo, mettendo ancora più in difficoltà le persone e le famiglie che hanno realmente bisogno”. Ha poi illustrato gli interventi innovativi per l’assegnazione delle case popolari, una completa ristrutturazione del sistema di convenzioni con i centri sociali per giovani e anziani basata sul criterio dell’utilità sociale di queste strutture per i quartieri nei quali operano. Ha poi toccato i temi dei patti di collaborazione e dei patti di comunità, per il coinvolgimento dei cittadini e del rilancio di progetti come la banca del tempo e i portieri sociali. “Fondamentale nella nostra azione sarà il sostegno alle famiglie, riconoscendone la centralità nel sistema di welfare locale”. Ha infine inserito nel programma politiche attive, di partecipazione e di interscambio tra generazioni, cercando anche a livello culturale di coinvolgere anziani e giovani.
La settima priorità riguarda l’ambiente e la salute (7.TERNI VERDE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DEI SUOI CITTADINI) “che sono tra i temi più delicati che dovremo affrontare in questa sindacatura per la loro complessità, per la loro portata e per la rilevanza sulla vita di ognuno di noi”. Ha fatto riferimento al varo del PRAT, il piano di risanamento ambientale di Terni e per quel che riguarda gli inceneritori di Maratta ha detto che “abbiamo sempre ben chiara la necessità di ridurre le emissioni in un sito caratterizzato da situazioni ambientali già compromesse”. A livello di programmazione ci saranno anche un nuovo piano urbano della mobilità sostenibile e un tavolo inter-istituzionale “ambiente e salute”. Grande attenzione sarà dedicata alle piste ciclabili, con la messa a sistema di una vera e propria ciclopolitana e con l’allungamento delle piste cittadine verso aree extraurbane. Si sta inoltre per riattivare e potenziare il sistema del bike sharing. Sarà inoltre ottimizzata l’illuminazione pubblica e ci sarà attenzione per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio comunale e la mappatura energetica dei condomini privati; “Solleciteremo inoltre – ha detto il sindaco – l’avanzamento dei procedimenti per le bonifiche del SIN e dei SIR; il monitoraggio delle falde acquifere e del contesto idrogeologico; la tutela e la valorizzazione del grande patrimonio boschivo comunale sulle nostre montagne”. Inoltre il sindaco si è riferito al progetto Terni Verde 2018-2023 per il patrimonio arboreo della città presentato nelle scorse settimane.
L’ottava priorità riguarda l’attrattività e il turismo (8.TERNI DA VISITARE E DA GUSTARE) “La nostra strategia di valorizzazione prenderà le mosse proprio dagli elementi di unicità del territorio, per il valore di qualità, riconoscibilità e rappresentatività dei luoghi che meglio lo rappresentano: la cascata delle Marmore, il lago di Piediluco, Carsulae, i musei urbani, il centro storico di Terni, i piccoli borghi del nostro territorio, le valli del Nera e del Serra, le nostre montagne e il paesaggio”. Particolari riferimenti sono stati dedicati al museo diffuso dei Plenaristi, alle vie d’acqua, ai cammini religiosi e al turismo sportivo, con l’elaborazione del progetto Terra dello Sport e la collaborazione con tutte le federazioni sportive.
La nona priorità riguarda il ruolo territoriale della città che stiamo promuovendo grazie ad una intensa politica di programmazione strategica e di Area vasta (9.TERNI, PROTAGONISTA NEI TERRITORI). “La nostra amministrazione ritiene che Terni debba e possa, per la sua storia, per la sua dimensione e per la sua posizione geografica, difendere e rivendicare un ruolo di cerniera dell’Italia centrale. Deve cioè tornare protagonista nei rapporti con i territori più prossimi come la Valnerina e Spoleto, mediante una politica di riequilibrio territoriale all’interno della Regione Umbria, e con la Sabina e deve giocare un nuovo ruolo di ponte e di collegamento trasversale tra Tirreno e Adriatico, tra l’area metropolitana romana e la dorsale appenninica”. Il sindaco ha quindi ribadito l’importanza del corridoio per Civitavecchia e dei rapporti con Roma, ma ha anche proposto una nuova stagione di alleanze con i sindaci dei territori appenninici, da L’Aquila e Rieti e Ascoli. “Non vogliamo che Terni sia periferia della Capitale, quanto piuttosto cerniera, tra l’area metropolitana romana e quella appenninica”.
Infine la decima priorità riguarda Terni come città della formazione, della conoscenza e dell’intelligenza (10.TERNI, CITTA’ DELLA CONOSCENZA E DELL’INTELLIGENZA). “Resta prioritario il consolidamento del polo universitario ternano insieme a una sua maggiore autonomia, riconoscibilità e attrattività, ma è importante puntare sull’alta formazione e confrontarsi con diversi atenei”. Il sindaco ha rilanciato l’impegno per una logistica funzionale e una ricettività potenziata e accogliente, con la realizzazione di un vero e proprio campus universitario; sulla ricerca di alto livello facendo riferimento alla fortunata esperienza del Polo d’Innovazione Genomica, Genetica e Biologia. Si è poi soffermato sulle politiche educative e scolastiche affidate all’Ente con l’obiettivo di sostenere le famiglie e migliorare la qualità dei servizi, differenziandoli e adattandoli in accordo con gli utenti. “Continueremo a lavorare per una città più intelligente e più smart – ha detto infine – attraverso la messa a punto e il completamento del programma Agenda Urbana, per lo Sviluppo Urbano all’interno di un percorso di innovazione e rigenerazione del polo urbano, applicato a temi chiave dello sviluppo locale. nei settori della mobilità sostenibile, della digitalizzazione dei servizi, della valorizzazione del patrimonio e fruizione dei servizi culturali-turistici, dell’erogazione di smart services, dell’efficientamento energetico, dell’inclusione ed innovazione sociale”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.