Rifondazione, il partito alle prese con un travaglio da “transizione”

Per il momento se le suonano e se le danno di santa ragione: Stefano Vinti da un lato, il Prc ternano dall’altro. La diatriba di questi giorni è solo l’ultimo segnale di un partito, Rifondazione comunista, che sembra trovarsi in pieno travaglio da “transizione”, in una fase critica di passaggio che vede la fine dell’esperienza del Prc in diverse amministrazioni umbre e che la necessità di “riorganizzarsi” in vista delle elezioni di primavera. Due sono infatti le scadenze in calendario che pesano nel confronto interno: l’elezione delle nuove Province ma soprattutto le Regionali 2015. Due appuntamenti a cui il Prc sta arrivando in “ordine sparso”. E se la sinistra cerca di rimettersi in pista dopo l’esito del voto delle amministrative, cercando di sciogliere il nodo se si debba andare da soli o restare ancora all’interno dell’alleanza con il Pd, le nette divisioni al suo interno non lasciano presagire, al momento, possibilità di convergenze. C’è da capire chi sarà a dettare la linea tra Stefano Vinti e Damiano Stufara, ternano, e vicepresidente del Consiglio regionale. Il primo, che al momento sembra il più isolato, propone di riconfermare le alleanze con il centrosinistra in vista del rinnovo delle Province e va in appoggio alle candidature individuate dal Pd: Mismetti a Perugia e De Rebotti a Terni.

Stufara, al contrario sostiene da tempo, che il centrosinistra è finito nel ’95 e si trova in linea con la segreteria provinciale di Terni che invoca un cambio di passo per avviare una fase costituente a sinistra. A portare ulteriore scompiglio ci pensa il segretario regionale Flamini che suggerisce “la possibilità di unire in una lista le forze politiche e sociali protagoniste del positivo risultato della lista europea Tsipras”. Proposta bollata subito da Vinti come “Cronaca di una morte annunciata”.

C’è da capire anche come queste divisioni interne al Prc peseranno all’interno della maggioranza nel dibattito sulle riforme che la Regione sarà chiamata ad approvare nelle prossime settimane: dal piano dei rifiuti, alla legge elettorale, passando per il riordino degli assetti istituzionali conseguenti alla riforma delle Province.

Per Rifondazione la partita interna è difficile e ancora tutta da giocare.

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