Sisma, nuove scuole a Foligno, Spoleto, Perugia e Giano: c’è l’ok di Errani Il commissario per la ricostruzione ha dato il via libera a 25 nuovi plessi. Entro marzo le urbanizzazioni, a settembre edifici pronti

Gli edifici scolastici umbri inagibili per il terremoto del 30 ottobre scorso verranno ricostruiti in nove mesi, grazie a un’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, che ha dato il via libera a un programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018., che prevede la realizzazione di 25 nuovi edifici tra Umbria, marche, Abruzzo e Lazio.
Si tratta di strutture permanenti in aggiunta a quelle prefabbricate già messe a disposizione nelle aree epicentro del sisma, come Amatrice, Arquata del Tronto, Norcia, Cittareale e Acquasanta Terme.
Secondo l’ordinanza numero 14 del 16 gennaio 2017, in Umbria le scuole interessate, secondo il piano approvato dalla Regione e trasmesso ad Errani, sono cinque e si trovano a Perugia, Foligno, Spoleto e Giano dell’Umbria. Laddove possibile le scuole esistenti saranno demolite e ricostruite sullo stesso posto. In caso contrario verranno delocalizzate altrove. L’obiettivo è “assicurare il ripristino, nel corso dell’anno scolastico 2017-2018, delle condizioni necessarie per la ripresa ovvero per lo svolgimento, nelle aree terremotate, della normale attività educativa e didattica”.
Non è prevista soltanto la costruzione ex novo, ma sono tre le tipologie di intervento: costruzione di nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non possono essere oggetto di adeguamento sismico; riparazione, con adeguamento sismico, degli edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilità “E” che
consenta il riutilizzo delle scuole nel corso dell’anno scolastico 2017-2018; affitto, montaggio e smontaggio di moduli scolastici provvisori per le scuole che verranno riparate, con adeguamento sismico, entro il settembre 2018.
I tempi sono strettissimi per le scuole da costruire: entro marzo le urbanizzazioni, edifici pronti a settembre per il nuovo anno scolastico. Per queste l’ordinanza prevede l’uso di tecnologia a secco (strutture lignee, acciaio, cassero a perdere, calcestruzzo prefabbricato) nel rispetto della vigente disciplina di settore in materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla normativa sismica, in materia di risparmio energetico, di sicurezza antincendio e delle Norme Tecniche per le Costruzione per gli edifici strategici di classe d’uso IV.

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