Perugia, Bucchi chiama a raccolta i tifosi: “C’è bisogno di tutti, ora più che mai”

Dimenticare il derby e pensare alla Virtus Entella. Ad oggi è questo il match più importante della stagione, una sorta di spareggio per accedere o restare in zona playoff. “Abbiamo vissuto momenti di grande entusiasmo per un’impresa che rimarrà nella storia – ha parlato in conferenza stampa stamani Cristian Bucchi – ma non penso che ci abbia tolto nulla. Da martedì abbiamo iniziato a pensare ad una partita che si preannuncia difficilissima”. Un impegno in vista del quale la lista dei convocati non presenterà sostanziali variazioni rispetto a Terni: “Credo saremo gli stessi. Rosati sta bene ma deve ancora migliorare la condizione. Antonio è un professionista esemplare e dobbiamo caricarlo il giusto. Deve avere modo di recuperare al meglio. Per quanto riguarda gli altri acciaccati un po’ Guberti è stato fermo, mentre Belmonte da due giorni lavora con la squadra. Il gruppo è abbastanza al completo”. La forza dei liguri non indurrà il tecnico a cambiare atteggiamento: “Non dobbiamo snaturarci, ma tenere in considerazione le caratteristiche di un avversario che si difende in sette uomini, ha Tremolada, un trequartista bravo a muoversi tra le linee, e Caputo che attacca bene la profondità. Dobbiamo essere noi a comandare la gara anche se non sempre sarà possibile”. Soprattutto in attacco Bucchi avrà l’imbarazzo della scelta: “Sono in difficoltà, ma è una fortuna avere giocatori importanti, che accettano soffrendo le scelte dell’allenatore. Posso capirli perchè anche io da calciatore volevo giocare sempre e comunque, anche quando un altro stavo meglio. Credo che questi ragazzi diventeranno tutti indispensabili”. Sono due i giocatori a scalpitare, dopo lunghi periodi di assenza: “Nicastro non ha ancora i 90′ nelle gambe, deve riprendere al meglio il ritmo gara. Di Carmine è pronto per uno scampolino e potrebbe fare qualche minuto”. All’andata fu buona prestazione ma sconfitta. Cosa è cambiato rispetto ad allora? “Spero la squadra sia maturata. Di sicuro c’era una componente di sfortuna perchè al termine di gare dominate in lungo e in largo abbiamo raccolto pochissimo. La conoscenza di quelli che sono i nostri difetti è più chiara. Quel che non concediamo quando siamo in situazione di equilibrio lo concediamo quando siamo in vantaggio. E’ una questione di testa non di moduli. Purtroppo quel poco che lasciamo agli avversari ci fanno gol. Ma sono certo che non accadrà più”. Il calendario ora riserva ai Grifoni un ciclo determinante: “Abbiamo tanti scontri importanti e in questi mesi abbiamo bisogno del supporto incondizionato della nostra gente. Entrare nei playoff sarebbe l’impresa di tutti. Ora più che mai c’è bisogno di tutti”.

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