Perugia, Giunti: “Prevedo una partita bloccata…”

Nemmeno la conferenza stampa della vigilia ha permesso a Federico Giunti di avere un quadro completo circa disponibilità ed indisponibilità varie. Contro il Parma il Perugia rischia di presentarsi con un organico piuttosto ridotto. Ecco come il tecnico spiega la situazione: “Indubbiamente da un problema di abbondanza siamo passati ad uno di restrizione. Sicuramente non verranno convocati Belmonte e Falco, mentre per quanto riguarda Cerri, Del Prete e Terrani decideremo domani. Dobbiamo ragionare anche sul medio lungo periodo. Sono convinto che chi sarà disponibile potrà permetterci di affrontare il Parma nel migliore dei modi”.

Situazione da monitorare costantemente quella relativa a Falco: “Lunedì ha sentito nuovamente un problema al flessore. È un giocatore altamente a rischio di infortuni e prima di tornare al top deve risolvere un paio di situazioni”.

Avversario difficile il Parma, al di là dell’ultima sconfitta: “È una squadra che ti fa giocar male, fino ad ora ha concesso davvero poco. Hanno giocatori che fanno la differenza che stanno recuperando e credo domani saranno disponibili. Quello che mi interessa è poter far bene contro tutti e sono convinto che chi starà bene farà una partita importante”.

Giunti, tornando a Cittadella, non concorda con chi parla di stanchezza nella ripresa: “Bisogna dare merito a loro che hanno alzato i ritmi. I tre elementi offensivi nostri hanno corso tanto, quando non siamo riusciti a tenere il baricentro altro come nei primi 55-60′ sono subentrati dei problemi. Il punto ce lo teniamo come positivo”.

In vista del tour de force che attende il Perugia, sono già state decise rotazioni specifiche? “È chiaro che si scelgono i cambi anche preventivamente. A centrocampo ho abbondanza, mentre negli altri reparti le scelte sono più obbligate. Tuttavia la qualità presente mi lascia tranquillo”.

Nel corso della stagione possibile cambio di modulo: “Certo che si può cambiare. Negli ultimi minuti Mustacchio ha giocato a destra dando una mano ad accorciare da quel lato visto che Zanon aveva speso tantissimo. Del resto sto insistendo su questo modo di giocare per affinare certi meccanismi. Ho la fortuna di avere dei giocatori che possano ricoprire diverse posizioni in campo”.

Che partita aspettarsi domani, complice anche un terreno che si preannuncia pesante? “Credo che sarà più bloccata della altre tre. Il Parma è una squadra ben allenata, così come in Lega Pro. Concede davvero poco e hanno aggiunto qualità ad un gruppo già rodato. Quando dai continuità ad un progetto tecnico è normale partire avvantaggiati. È di sicuro un organico da primissime posizioni, ma sono convinto che troveremo la chiave giusta per metterli in difficoltà”.

Parma è stata anche una tappa importante della sua carriera da calciatore: “Dopo sei anni qui era la prima volta che uscivo di casa. Le cose sono andate bene nella prima parte, poi ho avuto un problema fisico che mi ha tenuto fuori per diverso tempo. Per la squadra fu un’annata non positiva visto che c’erano diverse aspettative visto il secondo posto dell’anno prima, ma è indubbio che sia un posto dove si può lavorare bene”.

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