Appalti ferrovie, Cisl: “In arrivo una grave crisi”

PERUGIA – La Fit Cisl dell’Umbria rilancia l’attenzione in merito alla crisi che sta per colpire il settore degli appalti ferroviari. “Circa 10000 dipendenti a livello nazionale, condividono le perplessità dei 150 addetti umbri del settore circa il futuro del loro lavoro – dice Fabio Ciancabilla, segretario regionale Fim Cisl – E’ da tempo che la FIT CISL lancia allarmi sulla combinazione deleteria tra gare assegnate con eccessivo ribasso e la mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali in palese contrasto con il DLGS. 50/2016. Tale combinazione, fino ad oggi, ha determinato il ricorso agli ammortizzatori sociali ( Contratti di Solidarietà difensivi ), al fine di contenere gli esuberi di personale. Oggi, ad aggravare la situazione, interviene l’esaurimento degli stessi ammortizzatori sociali introdotti dal DLG. 148/15, per cui il Ministero del Lavoro non ha previsto una proroga, che non garantirà più il contenimento degli esuberi con gravi conseguenze in termini occupazionali ( si parla di 2000 esuberi a livello nazionale ). In Umbria abbiamo 5 ditte che si occupano del settore appalti ferroviari e, come detto, 150 lavoratori coinvolti. In tutte le ditte citate abbiamo attivi contratti di solidarietà con percentuali che toccano il 60% dell’orario di lavoro. I lavoratori, giustamente, si chiedono come si farà fronte a tale carenza di lavoro una volta che non saranno più attivabili gli ammortizzatori sociali. Ciò che si vuole evitare sono i licenziamenti collettivi del personale in esubero. Le percentuali citate di CdS non lasciano prospettare nulla di buono per l’Umbria. Come FIT CISL Umbria crediamo fortemente che tale scenario possa essere evitato. Lo credono anche le Segreterie Nazionali che per tale motivo hanno indetto uno sciopero nazionale di 24 ore di tutti gli addetti agli appalti ferroviari per il giorno 24 settembre. La protesta ha come obiettivo quello di coinvolgere su tali problematiche, sia le Istituzioni deputate al rinnovo degli ammortizzatori sociali, sia i vari committenti ( tutti appartenenti alle varie società del Gruppo FSI ) in quanto, come detto in apertura, il vero motivo di tale situazione nasce dal ricorso smodato alle gare di appalto con eccessivo ribasso che producono inefficienze ed esuberi di lavoratori, dettati più da motivazione economiche che dalla mancanza di carichi di lavoro”.

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