Bastia Umbra, il M5S tuona contro l’amministrazione Ansideri

BASTIA UMBRA – Lo scontro stavolta si è consumato sulle distanze da mantenere tra le sale gioco ed i luoghi sensibili, indicatori contenuti all’interno dello specifico regolamento comunale durante l’ultima seduta del consiglio. Il Movimento 5 Stelle «ha ribadito la sua immutata contrarietà a tale pratica di gioco e chiesto alla giunta Ansideri di cercare, di ostacolarne la diffusione, stabilendo come area di rispetto dei cosiddetti luoghi “sensibili” (scuole, luoghi di aggregazione giovanile, luoghi di culto, etc.) la misura massima consentita dalla legge, cioè 500 metri, in luogo dei 400 metri proposti dalla maggioranza». Nonostante siano note a tutti oramai le dimensioni del problema della ludopatia, l’amministrazione Ansideri non ha voluto applicare la distanza massima consentita e stabilita a livello regionale in 500 metri. Inoltre i pentastellati hanno «suggerito alcune soluzioni, come sgravi fiscali sulla tassa TARI per quegli esercenti che decidono di non installare le infernali macchinette, limitare gli orari di apertura e chiusura degli ambienti dedicati al gioco ed infine l’avvio di una campagna di sensibilizzazione rivolta in particolare ai giovani contro il gioco patologico, magari utilizzando gli stanziamenti regionali previsti per legge». Niente da fare, alla fine il capogruppo 5 Stelle Marcello Rosignoli «quale unica forma di protesta» si è astenuto.

 

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