Expo Casa si rifà il look: esclusiva partnership con l’Accademia delle Belle Arti

BASTIA UMBRA – Expo Casa si rifà il look. E nel giro di tre anni, la grande mostra mercato dedicata all’edilizia e all’arredamento, pronta ad aprire i battenti a Umbriafiere di Bastia Umbra dal 4 al 12 marzo, si trasformerà totalmente. Con l’avvio di una esclusiva partnership con l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, la società organizzatrice Epta Confcommercio Umbria intraprende il percorso che farà cambiare radicalmente volto alla manifestazione, nella forma e nella sostanza, per farla diventare sempre più d’appeal soprattutto nel centro-sud d’Italia.

Dopo oltre trent’anni, l’esposizione dunque cresce e si rinnova, continuando a trasportare i visitatori oltre i confini della casa e dell’abitare. Per questo, tante saranno le proposte geniali e innovative presentate in fiera, in una fusione di bellezza, comfort e sicurezza senza tralasciare tecnologia, sostenibilità e risparmio energetico. A sintetizzare questa tendenza per la XXXV edizione è il claim Beyond the walls – verso nuovi mo(n)di dell’abitare, che peraltro corrisponde anche al titolo della mostra che accoglierà i visitatori all’ingresso.

“Dopo così tanti anni una fiera può diventare ripetitiva. Questo non accadrà ad Expo Casa, che si conferma un indiscutibile punto di riferimento rimanendo sempre nuova, fresca e al passo con i tempi. Quest’anno, ci saranno incredibili cambiamenti con l’obiettivo di puntare sempre avanti e grazie alla importantissima partnership con l’Accademia di Belle Arti di Perugia”, ha sottolineato Aldo Amoni, presidente di Epta, alla presentazione tenutasi all’Accademia, alla quale erano presenti Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere (“un contenitore che fa girare 400mila presenze l’anno, ma bisogna essere sempre più attrattivi facendo un salto di qualità”), Paolo Belardi, direttore dell’Accademia e Franco Giacometti, presidente di Tecla costruzioni in legno. “Vogliamo capire in anteprima le mosse del mercato e l’evoluzione di gusto e tendenze per fare di Expo Casa un momento sempre più rilevante dell’arredo e del vivere la casa. La fiera – aggiunge Amoni – diventa così sempre più attraente, a livello locale e nazionale, facendo registrare una partecipazione sempre maggiore di illustri operatori di settore e delle grandi case del mobile, del design e dell’architettura. Una sfida ambiziosa che affrontiamo con passione ed entusiasmo, forti dei successi ottenuti anno dopo anno”.

Con “Open minds”, questo il nome del progetto che andrà avanti fino al 2019, si va verso un nuovo e accattivante concetto di esposizione. Grazie al contributo ideativo del direttore Paolo Belardi e dei docenti dell’Accademia perugina, saranno realizzate delle azioni strategiche volte a rivoluzionare il volto della manifestazione nella forma e nella sostanza. A spiegarlo nel dettaglio è stato lo stesso Belardi, durante la presentazione. Si inizia quest’anno con “2017 Beyond the walls – verso nuovi mo(n)di dell’abitare”: i visitatori, varcheranno la nuova porta d’ingresso (imponente come quella della Biennale dell’Architettura di Venezia), progettata dal noto architetto Pietro Carlo Pellegrini: sei metri di struttura color giallo-arancio che orienteranno il pubblico nel raggiungere la biglietteria. Il percorso inizia quindi con una grande porta comunicativa. Il primo padiglione sarà allestito per ospitare performance artistiche. Grande novità del 2017 sarà Piazza Tecla. Quest’area, pensata come uno scrigno che mette in evidenza le potenzialità delle costruzioni in legno, sarà riservata a eventi e incontri d’eccezione, che fanno parte di un ricco e stimolante programma culturale, anche questo organizzato a cura dell’Accademia, in cui interverranno tante grandi aziende italiane, illustri operatori e professionisti di settore. Lo spazio vedrà tra i protagonisti anche gli studenti dell’Accademia, del Conservatorio Francesco Morlacchi e dell’Istituto Italiano di Design di Perugia che realizzeranno performance ispirate ai temi della casa, oltre che giovani ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia che si cimenteranno in speakers’ corner dedicati alle ricerche applicate legate alla casa per gli aspetti energetici, strutturali e costruttivi. Largo anche a seminari di approfondimento professionale organizzati dagli ordini degli Architetti e degli Ingegneri, dal collegio dei geometri e dall’associazione design industriale. Eventi di punta, inoltre, saranno le conferenze di Laura Andreini, leader dello studio Archea di Firenze, uno tra i più importanti studi di architettura italiani presenti nel panorama nazionale e internazionale, e di Daniela Ducato, pluripremiata fondatrice di una filiera produttiva che trasforma le eccedenze e gli scarti delle lavorazioni della lana in oggetti di design e in materiali per l’edilizia assolutamente bio-sostenibili. Il ricco calendario di Piazza Tecla prevede anche una competizione tra studenti del corso di laurea in Ingegneria edile–architettura dell’Università di Perugia che presenteranno i loro progetti per lo studiolo eremitico di un disegnatore del terzo millennio e che saranno giudicati da una prestigiosa giuria. Di grande richiamo, infine, l’importantissimo convegno organizzato dalla Protezione Civile per fare il punto sulla ricostruzione post-sismica attraverso le esperienze dirette di personalità di spicco e a vario titolo coinvolte negli eventi degli ultimi cinquant’anni. Questo il primo passo rivoluzionario di Expo Casa. Il prossimo anno, il progetto di restyling andrà avanti con “2018 less things more links”, per proseguire poi con “2019 new humanistic experience”. Step di un programma triennale che consentirà alla grande esposizione umbra di rimodularsi anche nella forma della mostra mercato, rinnovando l’interno percorso e i padiglioni interni attraverso un progetto innovativo.

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