Perugia, inaugurata la mostra “I tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia”

PERUGIA – Inaugurata ufficialmente la mostra “I tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia”, che mette  a disposizione dei visitatori 50 dipinti di grande rilievo, emblema delle esperienze artistiche che caratterizzarono l’Umbria nell’arco dei secoli, dal Trecento al Settecento. L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 novembre nel Palazzo Lippi Alessandri di Perugia. Si tratta di una sorta di antipasto della collezione della Fondazione, presentata dal sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività culturali Ilaria Borletti Buitoni, il curatore della mostra Francesco Federico Mancino e il critico d’arte Vittorio Sgarbi. “Il sottosegretario – spiega la Fondazione – ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo genere per valorizzare il patrimonio artistico di cui è ricco il nostro Paese. Sgarbi – prosegue la nota – ha indicato la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ad esempio positivo della gestione pubblica di un grande patrimonio culturale”.

fondazione2Nella collezione opere di Matteo da Gualdo, Luca Signorelli, il Pintoricchio, il Perugino, Gian Domenico Cerrini, Niccolò di Liberatore, il Pomarancio, Giovanni Baglione, il Guercino.  Opere d’arte che compongono la raccolta organizzata nel corso degli anni, seguendo una logica che il tempo ha reso strategica e vincente. Il sostegno all’arte è sempre stato uno degli obiettivi perseguiti dalla Fondazione e riportare nel territorio opere che in esso sono nate o che da esso sono state ispirate è un modo per restituire all’Umbria ciò che storicamente e culturalmente le apparteneva. Il legame col territorio d’origine ha indicato la vocazione su cui impostare la scelta degli acquisti, così come delle iniziative a sostegno dello studio e della conoscenza della raccolta. Il percorso e la selezione delle opere esposte, a cura di Francesco Federico Mancini, costituiscono solo parte di una collezione d’arte che riunisce più di 150 dipinti, rappresentativi di uno spettro cronologico che va dal Medioevo alla contemporaneità. Molte di queste opere sono presentate per la prima volta al pubblico mentre altre saranno protagoniste di future iniziative, nel solco di un progetto pluriennale che ha visto la nascita, nel 2014, della Fondazione CariPerugia Arte, di cui è presidente Giuseppe Depretis, e ha coinciso con la presidenza del Cav. Carlo Colaiacovo, che proprio ora giunge al termine del suo mandato.

fondazioneLa mostra è articolata in sette diverse sezioni, dedicate a temi, generi, epoche e protagonisti della cultura figurativa umbra nei suoi esiti più alti e significativi: Rinascimento in Umbria, Tra Manierismo e Barocco in Umbria, Pale d’altare tra Manierismo e Barocco, Gian Domenico Cerrini detto il Cavalier Perugino, Francescanesimo e Controriforma, Paesaggi e nature morte, Nuove acquisizioni. Nel contesto d’eccezione, collocato in pieno centro storico, del Palazzo Lippi Alessandri, acquistato e recentemente restaurato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, trova spazio una selezione ulteriore dedicata al Caravaggismo nelle collezioni di Perugia. Curata da Francesco Federico Mancini con la collaborazione di Silvia Blasio, questa mostra nella mostra raccoglie testimonianze preziose della diffusione di un gusto e di uno stile nel corso del secolo XVII presso le residenze nobiliari perugine, con opere provenienti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dalla Fondazione Marini Clarelli Santi, dalla Fondazione Orintia Carletti Bonucci, dalla collezione Alessandro Marabottini e dalla Galleria dei Gerosolimitani.

 

 

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