Scontro Gubbio – Gualdo Tadino sulle scuole, risponde Stirati: “Logica dei campanili superata”

GUBBIO – Il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati interviene in risposta ad alcune dichiarazioni del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, in relazione agli indirizzi scolastici nel territorio. « Non entro in merito alle affermazioni riconducibili ai singoli dirigenti scolastici, che rispondono ovviamente in proprio – sottolinea Stirati – ma mi preme invece replicare ad alcune esternazioni fuori luogo del collega Presciutti, che in maniera anacronistica, in quanto riferita a situazioni politico – istituzionali del passato, ci bolla come ‘Repubblica Popolare di Gubbbio’, alla quale tutto è dovuto in una visione ‘Gubbio-centrica’. Voglio invitare il primo cittadino di Gualdo Tadino, con il quale peraltro esiste un’ottima e fruttuosa collaborazione su vari fronti, che Gubbio è tutt’altro che luogo privilegiato e favorito della Regione, ad esempio sotto il profilo dei collegamenti, in ambito di sviluppo economico e di distribuzione delle risorse. Ma restando in tema scolastico, siamo ben consapevoli e lo ribadiamo in ogni occasione possibile, che la logica dei campanili è totalmente superata e che la nostra amministrazione applica, nei settori possibili, la visione di area vasta e di strategia territoriale complessiva, nella formazione e istruzione, come pure in altri ambiti. Questo è anche l’indirizzo e la visione che è ribadita nelle linee guida regionali, sottolineata a livello dei tavoli provinciali, istituzionali e scolastici e di recente riaffermata a Villa Umbra negli Stati Generali su scuola e sistema di istruzione e formazione professionale. Il dimensionamento delle classi e gli indirizzi vecchi e nuovi debbono uscire dal tavolo di confronto al quale tutti partecipiamo portando i nostri contributi, non per accendere vecchie polemiche, perdenti e superate ma per contribuire alla crescita complessiva dei territori, come ribadito nei protocolli d’intesa che abbiamo iniziato a sottoscrivere. Qundi anche il riequilibrio dell’offerta formativa sarà il risultato di un percorso, dove ci saranno vari momenti di confronto per formulare proposte condivise dai Comuni del progetto Aree Interne Nord Est Umbria, prevedendo eventuali integrazioni ed evitando interferenze e sovrapposizioni, con particolare attenzione agli obiettivi e alle azioni relative alla strategia dell’area omogenea».

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