Casa Modigliani conquista Vittorio Sgarbi

SPOLETO – Da Picasso a Chagall, passando per Utrillo, Léger e Braque. “Casa Modigliani”, sede dell’Istituto Modigliani a Spoleto, ospita gli amici del celebre pittore livornese e lo fa con una mostra in cui sono esposte le opere dei grandi artisti che lo conobbero da vicino durante il suo periodo parigino. Ieri mattina, nell’ambito del Festival dei Due Mondi, l’inaugurazione, a cui è seguita la visita nel tardo pomeriggio del critico d’arte Vittorio Sgarbi che guidato dal direttore artistico di “Casa Modigliani”, il professor Alberto D’Atanasio, ha potuto ammirare ed apprezzare i pezzi unici presenti all’interno del museo che quest’anno ospita anche l’esposizione dell’artista Mimmo Nobile. “Uno spazio bellissimo, una mostra curata nei minimi dettagli e di indiscutibile e altissimo valore artistico” ha commentato il noto critico d’arte ferrarese.
Il percorso espositivo si snoda lungo il filo rosso che unisce l’arte avanguardistica di inizi Novecento con quella di una Contemporaneità fortemente influenzata dal potere dei media e delle tecnologie. Due le sezioni espositive, quindi, in mostra: “La stanza segreta degli amici di Modigliani” e “Agguato sociale”. La prima è la sezione di mostra curata dal professor Alberto D’Atanasio con le opere di pittori di eccezionale valore che hanno segnato in maniera indelebile e rivoluzionaria la storia dell’arte del Novecento. In un’unica suggestiva stanza due opere di Braque, tre di Picasso, due di Chagall mai esposte, un olio di Utrillo, un’opera di Léger e un disegno di Amedeo Modigliani, intitolato “Femme Fatale” che si presume sia il ritratto della compagna Jeanne, opera esposta per la prima volta dopo 70 anni. “Abbiamo voluto ricreare il gruppo di amici che vissero vicino a Modigliani durante la sua esperienza francese a Parigi, artisti di assoluto valore che hanno fondato l’estetica dei linguaggi visivi dell’arte contemporanea. Di particolare interesse  i due ritratti di Modigliani attribuiti a Picasso e le due sorprendenti opere di Chagall che riassumono in maniera straordinaria tutta la genialità dell’artista” ha dichiarato D’Atanasio. Esposti anche altri tre disegni di Modigliani ad inchiostro a china provenienti da una collezione privata.
“Agguato sociale”, invece è la mostra composta 25 dipinti di grandi dimensioni, di cui 18 inediti, attraverso i quali l’artista calabrese da anni trapiantato a Roma, Mimmo Mobile, ha voluto riproporre il tema della crisi sociale ed economica amplificata dall’uso delle tecnologie e dal potere persuasivo dei media.

 

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