Cantine aperte in Umbria: la qualità premia

PERUGIA – I tanti turisti del vino che tra sabato e domenica scorsi hanno visitato le Cantine Aperte dell’Umbria evidentemente non si sono lasciati scoraggiare dal meteo, pur di trascorrere l’immancabile giornata di festa all’insegna del piacere, ma anche della cultura del vino, e del relax in chiave bucolica.

Più o meno in tutte le aree della regione la manifestazione ha tenuto, ma il dato più rilevante è il forte apprezzamento da parte dei turisti del vino rispetto alla formula scelta per l’evento di quest’anno che punta ad una sempre crescente qualità dell’offerta da parte delle cantine e della consapevolezza degli stessi enonauti.

Si è trattato -ha spiegato Filippo Antonelli, Presidente MTV Umbriadi un ritorno alle origini di Cantine Aperte, nata proprio per far conoscere il vino nei territori in cui nasce, direttamente a contatto con chi lo produce, chi lavora in cantina, chi il vino lo conosce bene e lo sa raccontare in ogni suo aspetto.

E, a testimonianza di ciò, il successo degli appuntamenti su prenotazione, come le cene A Tavola con il Vignaiolo di sabato 25, che hanno registrato il sold out quasi subito, o i pranzi e le degustazioni guidate dimostra un forte interesse a conoscere di più e meglio il vino italiano, in abbinamento alle eccellenze gastronomiche regionali. In crescita anche le visite guidate per gruppi, non solo la domenica, ma anche il sabato, che si afferma giornata di visita al pari della domenica, con oltre 6mila presenze complessive.

Su questa linea intendiamo proseguire -ha concluso il Presidente Antonelli- con lintenzione di radicare sempre di più la cultura del vino, considerando anche che il nostro pubblico è prevalentemente un pubblico giovane, al quale possiamo e dobbiamo far comprendere cosa significa bere bene. Non dimentichiamo, inoltre, che Cantine Aperte rappresenta uno straordinario strumento di promozione turistica territoriale: anche questanno in visita nelle nostre cantine ci sono stati parecchi stranieri, per i quali la manifestazione rappresenta un modo per conoscere le nostre eccellenze in maniera originale e diretta.”

É facile ottenere un successo di presenze con il sole, -ha aggiunto la responsabile regionale del Movimento, Gioia Bacoccoli- ma ritengo che il risultato di questa due giorni appena conclusa ci dimostri quanto il turismo del vino per la nostra regione possa essere davvero un turismo motivazionale e solido, frutto di tanti anni di progettualità ed investimenti da parte delle aziende, sia sul piano della promozione che sul piano delle migliorie architettoniche. Ledizione 2019 è stata organizzata, peraltro, senza alcun sostegno da parte di co-finanziamenti pubblici. Un ringraziamento particolare – ha concluso Bacoccoli – è doveroso farlo ad Airc Umbria, che con i suoi volontari ha presidiato le cantine per la vendita del calice, il cui ricavato va a finanziare da due anni  borse di studio di giovani ricercatori per la lotta ai tumori.

Il Movimento Turismo del Vino, intanto, è già al lavoro per l’organizzazione del prossimo evento, che vedrà i turisti del vino riuniti sotto cieli d’estate, con Calici di Stelle, il 10 di agosto.