“Premio Gubbio 2018″, ecco il bando e il regolamento

GUBBIO – Nella newsletter di giugno, l’ANCSA – Associazione Nazionale Centri Storico Artistici, diffonde tra le altre comunicazioni il bando e il regolamento del ‘PREMIO GUBBIO 2018’, di cui sono promotori l’ANCSA stessa e il Comune. Istituito nel 1990, il ‘Premio Gubbio’ ha valorizzato, in questi anni, esperienze di grande significato urbanistico, architettonico e culturale, ed è articolato in varie sezioni: nazionale, universitaria, europea e, infine, sezione Latinoamericana e Caribe, che possiede uno statuto e un’organizzazione indipendente ma conserva i valori dell’associazione italiana nel promuovere il patrimonio storico-culturale nei territori e nelle città dell’America centrale e meridionale. Quest’anno, l’appuntamento ricopre per la città di Gubbio una rilevanza particolare, coincidendo con la reggenza della presidenza, nella persona del sindaco Filippo Mario Stirati. « La macchina organizzativa è al lavoro da tempo – precisa il sindaco Stirati – e il ‘Premio’ che si conluderà con una cerimonia finale, organizzata nel mese di dicembre 2018, è un veicolo di grande visibilità per la città di Gubbio. E’ sempre più pressante il dibattito sul futuro sostenibile dei centri storici, contro l’abbandono del patrimonio culturale, sociale e architettonico, stretto tra contrapposte emergenze, quelle di un eccessivo consumo di turismo nelle grandi città come Venezia, Firenze, Roma, Milano e di un progressivo spopolamento, quale quello che interessa i centri minori. La presidenza di ANCSA assegnata a Gubbio rappresenta una grande opportunità, anche soprattutto pensando alle illustri personalità che si sono succedute nel tempo da Astengo a Gabrielli, all’onorevole Baldelli ». Il Premio Gubbio, assegnato ogni tre anni con l’intento di suscitare un concreto avanzamento nelle modalità di intervento sulla città e sul territorio storico, è rivolto a progettisti, enti pubblici promotori, operatori privati e studenti, allo scopo di promuovere studi, ricerche e progetti per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione delle città e dei territori di interesse storico, attraverso strategie di riuso e riqualificazione dei manufatti e dell’ambiente. Tra i suoi iscritti l’ANCSA ha avuto esponenti della storia dell’architettura italiana come Giuseppe Samonà, Piero Bottoni, Luigi Carlo Daneri, Giancarlo De Carlo e Giulio Carlo Argan, che ne fu anche presidente.

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