Sellano, la sagra che conquista tutti: numeri da capogiro per la fojata

SELLANO – Si è conclusa la Sagra della fojata e dell’attorta di Sellano. Un evento, nato 16 anni fa per far rivivere il paese dopo il sisma del 1997 e che invece adesso è diventato elemento di traino, volano dell’economia di tutto il comprensorio. Dall’8 al 14 agosto sono arrivati in tanti per degustare i piatti tipici, una media di mille coperti a sera, con punto di 1.200. Il tutto portato avanti dalla Proloco e dai tanti volontari che, anche abitando non più in paese per lavoro, tornano e non vedono l’ora di indossare il grembiule per cucinare e servire ai tavoli. “E’ questo senso d’attaccamento e di appartenenza il nostro segreto”, dicono gli organizzatori che hanno gestito numeri da capogiro.

Parliamo infatti di almeno 14 quintali di fojata preparata e divorata in questi giorni, ma anche 40 chili di lumache al giorno. E una trentina di persone alla ‘regia’, nascoste in cucina tra bracieri di nuova tecnologia, forno e quant’altro.

Una sagra che ha ricevuto molti riconoscimenti per la qualità e l’ospitalità. Quest’anno tra i clienti anche l’assessore regionale Luca Barberini, che ha scritto su Facebook: “Una sagra giovane, nata 16 anni fa per valorizzare un territorio meraviglioso e suoi prodotti tipici.  Oltre 100 volontari, un super braciere a raffreddamento inventato proprio qui e un entusiasmo straordinario: benvenuti a Sellano e alla Sagra della Fojata e Attorta!  Complimenti ProLoco Sellano per l’ottimo lavoro! Viva l’Umbria e le sue sagre!”.

Grandi risultati dunque, con la testa già al prossimo anno.

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