giovedì 23 novembre 2017 - aggiornato alle ore 17:32        

Magione, “Come la signora Shakespeare scoprì il vero mestiere del celebre marito”

shakespeare

MAGIONE  –Immaginare le reazioni delle vedova del grande drammaturgo inglese William Shakespeare all’apertura di uno strano testamento con cui scopre, per la prima volta, la vera attività del marito. Questo il punto di partenza del testo immaginato e scritto dallo scrittore Nicola Fano e portato in scena da Federica Picciolo e Davide Corrado venerdì 24 marzo, ore 21, al teatro Mengoni di Magione con la regia di Eleonora Cecconi.

La Signora Shakespeare, è una storia che parte proprio dal momento in cui William Shakespeare muore e la sua vedova, Anne Hathaway, scopre che il marito non era un commerciante ma andava a Londra per scrivere e recitare a teatro.

Il testo immagina così un ipotetico incontro “dopo” la morte di Shakespeare tra la vedova e il notaio che viene a leggere il testamento. Tutto le si rivela all’improvviso quando scopre che per lei, nell’elenco degli eredi, c’è solo “il secondo miglior letto di casa” e un pacco di fogli con le commedie e le tragedie del marito applaudite anche dalla regina, come spiega il notaio. Nello sfogliare gli scritti, Anna inorridisce alle parole di Lady Macbeth, giudica vergognosamente impudica Desdemona e solo “l’amore impossibile” di Romeo e Giulietta le sembra verosimile. Che farsene dunque di tutte quelle carte che le vengono consegnate? Con rabbia le prende e le fa a pezzi cancellando così 400 anni di teatro shakespeariano

La Signora Shakespeare è un testo commissionato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa al drammaturgo Nicola Fano per la stagione di prosa 2015/2016 in occasione della ricorrenza dell’anniversario della morte di William Shakespeare. Attualmente la compagnia sta portando la rappresentazione in tournée in Lombardia, Piemonte, Liguria e nel Lazio. Per l’Umbria, l’autore ha dato l’esclusiva alla regista Eleonora Cecconi la cui rappresentazione teatrale de La Signora Shakespeare in Umbria è già risultata vincitrice del MAG 2016 “Walking with Shakespeare”.

 Nicola Fano è giornalista (l’Unità, Diario della settimana, liberal, Succedeoggi), storico del teatro e autore teatrale. Ha pubblicato, tra l’altro: Vieni avanti, cretino! (Theoria, 1993), De Rege Varietà (Baldini Castoldi Dalai 1998), Le maschere Italiane (Il Mulino, 2001), La satira prima della satira, (Rizzoli, 2007), Gli italiani di Shakespeare (Gaffi, 2008), Garibaldi, l’illusione italiana (Baldini Castoldi Dalai, 2010), Ferribbotte e Mefistofele (Exorma, 2011), La tragedia di Arlecchino: Picasso e la maschera del Novecento (Donzelli 2012), Andare per teatri (Il Mulino, 2016). Per Einaudi ha curato: Teatro di varietà di Ettore Petrolini (2004). Ha scritto i copioni di una dozzina di spettacoli teatrali interpretati o diretti, tra gli altri, da: Giorgio Albertazzi, Antonio Calenda, Gioele Dix, Antonello Fassari, Sebastiano Lo Monaco, Simona Marchini, Giancarlo Nanni, Angela Pagano, Armando Pugliese, Alvia Reale, Tosca e Massimo Venturiello. Attualmente è consigliere d’amministrazione del Teatro di Roma/Teatro Nazionale.

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