De Rebotti e altri 5 sindaci chiedono alla Tesei di rivedere l’ordinanza sulla chiusura delle scuole

La scelta di portare in Dad le scuole di ogni ordine e grado della regione ” non tiene conto della differenziata realtà epidemiologica presente nei territori” ed è, di fatto, ” incongruente con tutti gli sforzi  fatti dagli operatori scolastici, dai genitori e dagli studenti, dai comuni e, non ultima, dalla Regione”: a scriverlo, in una lettera ufficiale inviata stamani alla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, è il Sindaco di Narni Francesco De Rebotti. Il Sindaco chiede quindi alla presidente di rivedere i termini dell’ordinanza regionale che ha disposto la sospensione delle lezioni in presenza, applicando “scelte differenziate” avendo a riferimento, in ogni comune, il parametro utilizzato per materne e asili nido, cioè di 250 contagi ogni 100 mila abitanti. De Rebotti spiega di aver sollecitato ” il supporto Anci” a questa richiesta. Iniziative simili sono state annunciate anche dai sindaci di Avigliano Umbro, San Venanzo, Montecchio, Baschi e Arrone. Anche il Sindaco di Amelia , Laura Pernazza, annuncia che proporrà all’interno dell’ufficio di presidenza dell’Anci ” di rivedere l’ordinanza rimettendo in mano ai sindaci la decisione di chiudere o meno le scuole sulla base dei dati settimanali sull’andamento epidemiologico e sui casi nelle scuole”, previo confronto con il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo.