Ex lanificio Gruber: una cattedrale nel deserto ternano

Terra di nessuno. Ormai la soprannominano così i residenti dell’ex Lanificio Gruber. Una zona della città che è diventata nel tempo una cattedrale nel deserto, ma che potrebbe finire dritta dritta sul tavolo della Procura ternana.

Il parco, la struttura sono abbandonati. Su di loro pende il lento e inesorabile scorrere del tempo. Nel degrado più totale, ottimo ripostiglio per bivacchi notturni, spaccio, e visite inaspettate. La gente del quartiere ha paura.

Eppure quella zona nella periferia Est della città è destinata a rimanere così com’è. Su di lei pende lo stop del Governo al piano di riqualificazione delle periferie. Circa 13 milioni di euro – di cui 10 provenienti dallo Stato – che l’ex Lanificio Gruber non vedrà neanche con il binocolo. Siringhe, rifiuti, droga.

Chi ha visitato nei mesi scorsi ed oggi la zona ha trovato di tutto. Non è valsa neanche la pena di inserirla nell’elenco dei siti di interesse nazionale, insieme all’ex discarica di Papigno.

La paura resta, il degrado pure. L’appello dei cittadini di installare videocamere di sorveglianza per avere più sotto controllo la zona, è volato al vento.

La richiesta però potrebbe finire sul tavolo della Procura.

Sembra che qualcuno infatti stia già pensando di presentare un esposto.

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