Fermate soppresse, il Comune di Lugnano si schiera con i pendolari di Orte

LUGNANO IN TEVERINA – Il Comune di Lugnano sostiene i pendolari di Orte. Ieri il Comitato laziale ha reso pubblica una delibera, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, con la quale Lugnano in Teverina si schiera apertamente contro la soppressione delle fermate ad Orte dei treni regionali veloci RV2481 e RV2488. Il consiglio comunale sollecita Trenitalia e la Regione Umbria a ripristinare le fermate e invita tutti i parlamentari e consiglieri regionali ad intervenire nei rispettivi organismi ed enti di appartenenza a sostegno di tale posizione per non svantaggiare i pendolari del territorio. Il Comune spiega, infatti, che sono numerosi i residenti di Lugnano che grazie alla fermata di Orte utilizzavano i due convogli per raggiungere Roma in particolare per motivi di studio e di lavoro. L’amministrazione guidata da Gianluca Filiberti giudica incomprensibile la scelta di sopprimere le fermate. Scelta giustificata dalla Regione con il sovraffollamento dei convogli. Proprio intorno a questa soppressione che in queste settimane si registra una battaglia che vede contrapporsi i pendolari di Orte a quelli umbri. La decisione della Regione Umbria, infatti, è stata condivisa da diversi comitati di pendolari (quello ternano e di altre zone della regione), mentre è stata contestata pesantemente dai viaggiatori che fanno riferimento alla stazione laziale, che ora incassano l’appoggio anche del Comune di Lugnano in Teverina, “tra i primi – dicono – a mobilitarsi contro la soppressione in difesa dei pendolari”.

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