Foligno, crisi politica, Filipponi attacca Mismetti. Il sindaco replica e il Pd incontra i cittadini per spiegare cosa accade La capogruppo di Impegno Civile parla di "mercanteggiamento di favori". Il primo cittadino: "Soliti toni, smentiti dai fatti"

FOLIGNO – Situazione politica sempre tesa a Foligno, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo senza il consenso di tutta la maggioranza di centrosinistra, con il voto dei tre “dissidenti” che hanno di fatto salvato la legislatura. A gettare benzina sul fuoco è la capogruppo di Impegno Civile, Stefania Filipponi, che critica pesantemente il sindaco, Nando Mismetti, parlando di “mercanteggiamento di favori”.
“Il ‘Mismetti II’ – afferma Filipponi in una nota – non si è occupato mai di politica, degli interessi della città, dei bisogni dei cittadini; l’attività del primo cittadino – e del suo esecutivo- si è limitata al mercanteggiamento di favori, più o meno personali, in cambio di voti. Un sindaco veramente ‘libero’ avrebbe ‘approfittato’ di quello che viene benevolmente definito ‘dibattito interno’, per avviare un reale processo di cambiamento, per eliminare quelle forme degenerative che si basano su inerzie e/o convenienti commistioni e che impediscono l’effettiva partecipazione dei cittadini al funzionamento della macchina pubblica”.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco: “Le dichiarazioni della consigliera Stefania Filipponi non sono nuove nei toni: capisco che era pronta per festeggiare e ha visto, invece, svanire tutte le sue aspettative. Per quanto mi riguarda l’approvazione dei bilanci ha garantito la stabilità per la città, visto che i conti sono in ordine, al contrario di tanti centri d’Italia. E si è rispettato in pieno il mandato elettorale in un momento delicato per il futuro della città”.
Il sindaco ha sottolineato inoltre che “i termini e i toni utilizzati dalla Filipponi verranno smentiti, nei fatti, sulla correttezza dell’operato della mia persona e dell’amministrazione comunale”.
Mismetti ha messo anche in evidenza che “non ho mai negato le difficoltà che abbiamo da diverse settimane nella maggioranza. Ma forse la Filipponi si dovrebbe chiedere lei chi rappresenta visto che è stata sfiduciata in più occasioni. Basti pensare che, in qualità di coordinatrice della commissione controllo e garanzia, ha voluto far votare una pratica che ha ottenuto un solo voto favorevole, il suo. Contrari sono stati in 10 con un astenuto. E due componenti della commissione, che hanno fatto parte della sua coalizione, non hanno partecipato al voto”. Il sindaco ha tenuto a ribadire che “continuerà l’approfondimento della situazione per definire le questioni in grado di garantire il governo della città per i prossimi 3 anni. Voglio, però, richiamare l’attenzione sul fatto che i consiglieri eletti nella maggioranza lo sono stati in virtù del fatto che facevano parte di una coalizione, scelta dal corpo elettorale. Ecco, dobbiamo avere rispetto di questa scelta, senza venir meno, certo, alle proprie identità”.
Intanto il Partito democratico di Foligno organizza incontri sul territorio per spiegare ai cittadini cosa sta accadendo all’interno della maggioranza. “I problemi politici amministrativi vissuti dal governo locale – viene spiegato in una nota dalla segretaria Patrizia Eifani – sono risultati incomprensibili sia agli iscritti e agli elettori del Pd, sia alle persone che pensano che il valore e quindi l’impegno nelle istituzioni sia il primo dovere di ogni consigliere eletto democraticamente. La sofferenza degli ultimi giorni vissuta prima e durante i Consigli comunali convocati per deliberare gli atti fondamentali di una Amministrazione locale, quali il bilancio previsionale e quello consuntivo testimoniano la necessità di aprirsi ai territori per un importante confronto e per presentare gli avvenimenti vissuti dal gruppo consigliare del Pd folignate. Per il Pd la città di Foligno è ben amministrata e sono le cifre a parlare, non gli umori di qualche esponente della minoranza e di una destra che all’opposizione esprime solo un grande vuoto programmatico, capace soltanto di inventare storie inesistenti di qualsivoglia scambio elettorale”.
I primi incontri – intitolati “Cosa sta accadendo nella nostra città?” – si terranno martedì 14 a Sant’Eraclio (presso il Vecchio Mulino) e giovedì 16 giugno, alle ore 18, nella sala Fittaioli in Piazza della Repubblica. Interverranno il sindaco, gli assessori, la capogruppo e la segretaria del Pd di Foligno.

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