lunedì 23 ottobre 2017 - aggiornato alle ore 02:28        

Lavori di riqualificazione a Palazzo Bufalini: in arrivo 190 mila euro Il Gal Alta Umbria ha messo a disposizione un finanziamento per sostenere degli interventi volti a migliorare la struttura, sia per quanto riguarda il loggiato che per la costruzione di un ascensore

Palazzo Bufalini Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Grazie a un finanziamento di 190 mila euro, Palazzo Bufalini si rifà un po’ di lifting con due interventi che prevedono da un lato la chiusura dello spazio interno del loggiato Gildoni attraverso l’installazione di porte a vetro trasparenti in sostituzione degli attuali cancelli in ferro battuto e dall’altro il montaggio di un ascensore che permetterà anche alle persone diversamente abili di raggiungere il piano nobile dell’edificio e lo spazio espositivo del quadrilatero. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi annuncia che il progetto preliminare di riqualificazione di Palazzo Bufalini è stato ammesso con un fondo del Piano di Azione Locale 2014-2020 del Gal Alta Umbria. “Per la riqualificazione di palazzo Bufalini e del loggiato Gildoni – spiega l’assessore – siamo finalmente a una svolta, che ci permetterà di dare soluzione alle questioni della garanzia del decoro e della piena accessibilità del complesso che sono determinanti per la sua valorizzazione come punto di riferimento per la vita pubblica cittadina e per l’organizzazione di eventi di rilievo finalizzati alla promozione della città e delle sue eccellenze”. Entro il 27 dicembre il progetto esecutivo verrà presentato al Gal per l’erogazione del finanziamento e all’inizio del 2018 verranno avviate le procedure per l’appalto dei lavori, con le opere previste che saranno completate entro la prossima estate. “Grazie a questo importante finanziamento – afferma Secondi –, che otteniamo ancora una volta grazie alla serietà e alla professionalità del lavoro della nostra struttura tecnica comunale, siamo in grado di dare continuità all’azione di riqualificazione e valorizzazione dei luoghi e dei contenitori principali della città intrapresa dall’amministrazione negli ultimi anni, che recentemente ha creato le condizioni per completare il recupero funzionale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, compreso il restauro della sua cinta muraria, e per realizzare la piazza dell’Archeologia”. E poi continua sostenendo che questi lavori “consentiranno di risolvere in maniera definitiva le questioni igieniche del loggiato Gildoni, attraverso l’erezione di una barriera fisica all’ingresso e quindi alla presenza di volatili al suo interno, e di assicurare anche alle persone con problemi di deambulazione la possibilità di visitare il piano nobile dell’edificio e partecipare agli eventi di rilievo che la dimora cinquecentesca ospita con sempre maggiore continuità”. Due interventi di rilievo quindi per Palazzo Bufalini, uno dei maggiori punti di interesse di Città di Castello, stanno per essere attuati. Da un lato riguardano l’installazione di tre porte in vetro apribili a spinta dall’interno, due verso la piazzetta di via Bufalini e una verso il loggiato della ex Cassa di Risparmio, e due grandi porte scorrevoli in vetro, una verso piazza Matteotti e l’altra verso via Mazzini. Le vetrate saranno fisse nella parte alta delle arcate e apribili, anche completamente all’occorrenza, nella parte bassa per facilitare le manutenzioni. Tutte le porte saranno antisfondamento e quelle scorrevoli potranno anche essere aperte manualmente per garantire la sicurezza in tutte le condizioni. Il montaggio delle porte, abbinato all’installazione di una rete nella parte sommitale della cupola in vetro, oltre che impedire l’ingresso dei volatili garantirà al loggiato un maggiore comfort climatico e, quindi, la possibilità di essere maggiormente frequentato, sia dagli utenti abituali che dai turisti, soprattutto durante la stagione invernale. L’eliminazione dei volatili e il miglioramento delle condizioni ambientali andrà a beneficio dell’organizzazione delle manifestazioni culturali e sociali al piano terra del complesso e dell’attività delle associazioni ospitate al suo interno. Dall’altro si procederà con il montaggio dell’ascensore, che potrà trasportare fino a otto persone e potrà essere utilizzato senza difficoltà da persone con sussidi su ruota, sarà sfruttato il locale già predisposto all’interno della palazzina di via Mazzini adiacente a palazzo Bufalini. Saranno eseguiti anche i lavori necessari a rendere pienamente fruibile la scala esistente e ad aprire la porta di accesso al loggiato, sulla quale verrà installato un portoncino in legno e ferro battuto, oltre alla realizzazione dell’impianto elettrico e alla tinteggiatura del vano che sarà adibito all’accesso al piano nobile. A completare l’opera sarà il restauro del portoncino in legno su via Mazzini e il montaggio degli infissi esterni in legno al primo piano, che saranno analoghi a quelli esistenti al secondo piano.

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