L’Umbria può vantare quattro dipartimenti di eccellenza L’Ateneo umbro, con chimica, biologia, ingegneria civile ed ambientale e scienze politiche conquista un posto tra i centottanta migliori dipartimenti italiani selezionati dall’Agenzia nazionale di valutazione dell'Università

PERUGIA – L’Umbria può vantare quattro strutture universitari entrate a far parte di una lista ristretta di 180 dipartimenti di eccellenza che potranno beneficiare di un finanziamento complessivo pari a 1,3 miliardi nel quinquennio 2018 – 2022. L’elenco, appena pubblicato, riguarda la graduatoria stilata dalla Commissione, al cui vertice si trova l’ex ministro Paola Severino. Dei 180 progetti finanziati, 106 sono di università del Nord, 49 del Centro, 25 del Sud. I dipartimenti umbri che hanno superato la selezione cui hanno partecipato 350 dipartimenti inseriti nell’elenco predisposto dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione dell’Università e della ricerca), sulla base di un indicatore standardizzato di performance (Ispd) individuato dalla stessa Agenzia, sono quattro: il dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie e quello di scienze farmaceutiche per l’area numero 3 riferita alle scienze chimiche; ingegneria civile ed ambientale per l’area 8 di ingegneria civile e architettura e il dipartimento di scienze politiche per l’area 12 che comprende le scienze giuridiche. I criteri con cui sono stati selezionati i migliori dipartimenti si sono basati su alcuni parametri tra cui la fattibilità dei progetti di ricerca presentati, la coerenza dei progetti con le priorità del sistema nazionale e internazionale, e le ricadute attese. Grazie a questo importante risultato, sono previsti circa 30 milioni complessivi che andranno a riempire le casse dell’Ateneo umbro.

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