Ndrangheta, in Regione si corre per istituire di nuovo la Commissione Antimafia

PERUGIA – Dopo la maxi operazione anti Ndrangheta, in Regione si corre per istituire di nuovo la commissione antimafia. “Immediata istituzione della Commissione speciale sulla criminalità organizzata e le mafie per dare un forte contributo politico-istituzionale alle attività di contrasto e prevenzione del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata e mafiosa nel tessuto socio-economico umbro. Una prima risposta a chi vuol mettere a rischio la civile convivenza della nostra comunità regionale”. Il presidente dell’Assemblea Legislativa Marco Squarta dà notizia che nella riunione odierna la Conferenza dei capigruppo ha condiviso la necessità di istituire anche nella XI Legislatura l’organismo di indagine.

L’opportunità e l’urgenza di attivare di nuovo la Commissione antimafia regionale è stata condivisa dai Capigruppo presenti che già in una precedente riunione avevano iniziato a lavorare intorno ad una proposta. I rappresentanti dei gruppi si sono impegnati a formalizzare entro brevissimo tempo all’Ufficio di presidenza un documento unitario che permetterà all’organo di governo dell’Assemblea legislativa di attivare le procedure previste dagli articoli 54 dello Statuto e 34 del Regolamento per la costituzione della Commissione.

“Quello delle infiltrazioni della criminalità organizzata e mafiosa in Umbria – sottolinea il presidente Squarta – è un grave problema che ormai da anni si manifesta con una elevato livello di gravità, come purtroppo confermato dai recenti fatti di cronaca che rivelano la preoccupante presenza in Umbria delle mafie”.

Bori e Meloni – Il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori, e la vice Presidente dell’Assemblea, Simona Meloni, esprimono “preoccupazione per gli esiti della maxi operazione condotta dalla Polizia di Stato, coordinata dalle Procure di Catanzaro e Reggio Calabria, che sta vedendo, anche in Umbria, numerosi arresti legati a reati di mafia”. I due esponenti del Pd inoltre esprimono “soddisfazione per la condivisione da parte dei colleghi degli altri gruppi sulla proposta da noi auspicata di istituzione della Commissione contro le infiltrazioni criminali e mafiose e di riattivazione dell’Osservatorio regionale sulla criminalità”.

“La nostra regione – sottolineano Bori e Meloni – è considerata da tempo un covo freddo in cui il sistema di riciclaggio sta infiltrando anche una parte del sistema economico regionale. Questa operazione antimafia – proseguono – dimostra che lo Stato continua ad essere fortemente impegnato a contrastare le organizzazioni malavitose che minano la vita democratica e l’immagine del nostro Paese. A partire dell’urgenza di questi fatti – osservano Tommaso Bori e Simona Meloni – si rende quanto mai necessario e urgente che le istituzioni locali diano segnali concreti per mettere in campo azioni di monitoraggio e contrasto di fenomeni che devono tornare ad essere estranei alla nostra terra”.

Bori e Meloni concludono facendo “appello a tutte le forze politiche affinché si possa addivenire in tempi brevi alla riattivazione della Commissione,  e dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata per assicurare anche una efficace gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali e la loro destinazione a scopi sociali. Ci sentiamo quindi di fare nostra la richiesta dell’associazione ‘Libera contro le mafie’, recentemente rivolto alle istituzioni regionali, per valorizzare il lavoro svolto in questi anni continuando l’azione congiunta di contrasto di questi fenomeni”.