Norcia, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune sull’esproprio dei terreni: “Tutelare l’interesse pubblico”

NORCIA – Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare proposto dagli avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio a nome del Comune di Norcia, di annullare o riformare l’ordinanza del Tar n. 43/2017 che disponeva la sospensiva del decreto sindacale n.17 del 2/12/2016. L’ordinanza del Sindaco di Norcia prevedeva la presa in possesso di due terreni dei signori De Santis e Naticchioni, in ossequio alle ordinanze del Capo Dipartimento Protezione Civile e del Commissario Straordinario, poiché ritenuti idonei ad ospitare temporaneamente le attività produttive e le SAE.

“(…) Nel bilanciamento dei contrapposti interessi, occorra dare preminente rilievo alla tutela delle ragioni di interesse pubblico a motivo dello stato di emergenza post evento sismico il quale rende necessario un tempestivo intervento dell’amministrazione locale (…)” si legge nelle motivazioni della sentenza.

“Prendiamo atto di questa ordinanza che sottolinea il grande ed oculato lavoro che i nostri uffici tecnici, qui in particolare l’ufficio urbanistica e il suo capo ufficio, l’ingegner Maurizio Rotondi, stanno portando avanti dalle prime ore post sisma – dichiara il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno – Il lavoro da fare è tanto e l’interesse della collettività è al centro dell’agenda quotidiana di noi amministratori e di tutti i nostri dipendenti che, anche loro terremotati come gli altri, lavorano incessantemente dal 24 agosto scorso, con tutti le difficoltà del momento che stiamo vivendo, per cercare di ottenere le migliori risposte possibili alle esigenze dei tanti che ancora oggi hanno bisogno di essere assistiti”.

 

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