Norcia, per Alemanno c’è l’accusa di corruzione: l’inchiesta

NORCIA – Concorso in corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Sarebbero questi i reati contestati al sindaco di Norcia Nicola Alemanno, su cui c’è anche l’ipotesi di peculato, Loretta Marucci del Comune, il presidente della Bcc Massimo Meschini e il vicedirettore Maurizio Carnevale.

E’ ormai emerso il motivo delle perquisizioni dei giorni scorsi e si ricostruisce l’ipotesi accusatoria su cui starebbe lavorando la Procura di Spoleto.

L’inchiesta parte dall’autorizzazione del prefabbricato sede della Bcc, autorizzato dal sindaco Alemanno bipassando gli uffici. Da lì, secondo la Guardia di finanza, una serie di vantaggi per la banca (compresa la partecipazione alla gara per il servizio tesoreria) ma anche per Alemanno, che nel frattempo era diventato socio.

Gli inquirenti avrebbero riscontrato anomalie anche sulla gara per la tesoreria di una residenza protetta.

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