Servizio civile, in Umbria 248 posti. Barberini: “Opportunità di crescita per i giovani”

Scadrà il prossimo 28 settembre il bando per la selezione di 248 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Umbria. Alla selezione possono partecipare giovani fra i 18 e i 29 anni non compiuti, italiani o stranieri regolarmente soggiornanti nel Paese. Ai volontari, in servizio per un anno, spetta un compenso mensile di 433,80 euro. In totale sono 33 i progetti approvati dalla Regione Umbria, che saranno attivati in tutto il territorio regionale da Comuni ed enti accreditati nell’Albo regionale. Dei 248 posti disponibili, quattro sono riservati a “volontari FAMI”, cioè a giovani titolari di protezione internazionale o di protezione umanitaria, al fine di favorirne l’inserimento nella comunità regionale. Le aree di intervento riguardano ambiti come l’assistenza, la protezione civile, la tutela del patrimonio ambientale e culturale, la cooperazione allo sviluppo, la promozione e tutela dei diritti umani, l’educazione e la promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale, la promozione della pace tra i popoli, dell’integrazione dell’inclusione sociale. L’elenco dei progetti attivati e il bando per accedere alla selezione sono disponibili sul sito della Regione Umbria. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione, per un unico progetto servizio civile, pena l’esclusione dalla selezione.
Per facilitare la partecipazione dei giovani al bando e per orientarli meglio nella scelta è stato realizzato il sito www.scelgoilserviziocivile.gov.it ed è sempre disponibile il portale del Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale www.serviziocivile.gov.it. I ragazzi interessati possono chiedere ulteriori informazioni agli uffici regionali, presso la Direzione Salute, Coesione Sociale – Servizio Programmazione nell’Area dell’Inclusione Sociale, inviando una e-mail al seguente indirizzo: serviziocivile@regione.umbria.it.
“Il servizio civile – sottolinea Luca Barberini, assessore regionale alla salute, coesione sociale e welfare – rappresenta per i giovani un’opportunità importante di formazione e di crescita personale e professionale, attraverso attività di pubblica utilità a servizio della comunità. Invito i ragazzi e le ragazze umbre a vivere questa esperienza, a contatto con la realtà della pubblica amministrazione e degli enti del privato sociale, partecipando attivamente alla promozione di valori fondamentali e allo sviluppo del territorio”.
“Negli ultimi anni – prosegue Barberini – la Regione Umbria ha lavorato molto per promuovere la cultura del servizio civile sul territorio. Rispetto al 2016, siamo arrivati a raddoppiare il numero di posti messi a bando per dare maggiori opportunità ai giovani e questo anche grazie al lavoro degli enti accreditati. Alla luce della nuova riforma del settore, che ha introdotto il servizio civile universale, abbiamo però il ragionevole dubbio che il buon lavoro fatto finora possa subire una battuta di arresto per le difficoltà degli enti di accreditarsi al nuovo albo unico. Su questo chiederemo presto un confronto con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale”.

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