Tagina, question time a Palazzo Cesaroni. Paparelli: “Le acque si muovono”

GUALDO TADINO – L’Assemblea legislativa dell’Umbria, nella seduta odierna, ha discusso l’interrogazione a risposta immediata del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd), relativa a “tempi e azioni che si intendono definire nel breve periodo per sostenere il rilancio della Tagina di Gualdo Tadino, una importante azienda della nostra regione”.

Illustrando l’atto ispettivo, Smacchi ha sottolineato che “ancora oggi la Tagina conserva tutte le caratteristiche per essere rilanciata sul mercato nonostante i problemi di carattere finanziario: il nuovo impianto di produzione, la professionalità dei dipendenti, un buon portafoglio ordini sono un punto di partenza ottimo per un’azienda che può essere appetibile a tanti soggetti del settore ceramico italiano e mondiale tenuto conto inoltre che il ‘marchio Tagina’ è sinonimo di produzioni di qualità”. I tempi però per il rilancio sono sempre più stretti e al momento solo il buon
senso dei lavoratori, che ancora devono percepire gli stipendi novembre, dicembre e così via, continuano a garantire la produzione. Dopo la consegna del concordato in bianco, ancora non si conosce il nome del commissario che dovrebbe gestire la vicenda. In una riunione in Regione si è data piena disponibilità per mettere l’azienda in grado di essere ben venduta. La stessa presidente Marini si è impegnata per incontrare la proprietà attuale e altri potenziali acquirenti, quindi vorrei sapere a che punto siamo”.

L’assessore Fabio Paparelli ha risposto spiegando che “a partire dal 2010 sono iniziate le difficoltà per il venir meno della domanda interna e di mercati come la Russia, quindi è stato aperto un tavolo di confronto con l’azienda, è stata attivata l’unità di crisi, l’azienda ha manifestato la precisa volontà di cambiare strategia, noi abbiamo assicurato il nostro supporto con investimenti di 8milioni di euro per il nuovo impianto, sono stati attivati gli ammortizzatori sociali, ma le difficoltà permangono e si cerca di trovare nuovi finanziamenti. Sono in corso trattative che finora non hanno portato a conclusioni positive.  La Società ha garantito la continuità produttiva, poi dall’8 dicembre c’è stata la chiusura delle attività per manutenzione ordinaria e i lavoratori sono in Cig straordinaria: Diversi soggetti risultano interessati all’azienda. Ai primi di febbraio risale la richiesta di concordato in continuità, che entro 100 giorni porterà a un nuovo piano o alla ristrutturazione dei debiti. Quindi l’azienda è protetta dalle rivendicazioni dei creditori ma ora devono intervenire fattori utili alla ripartenza degli impianti. La Regione svolge un ruolo puntuale di verifica, giovedì pomeriggio ci sarà un altro incontro con soggetti interessati. Metteremo a disposizione dei potenziali acquirenti tutta la strumentazione regionale disponibile per lo sviluppo e la riqualificazione e la tutela dei lavoratori. Ci sono altre informazioni di carattere riservato che non posso dire in questa sede, posso dire genericamente che le acque si stanno muovendo e stiamo stringendo per vedere se ci sono concrete disponibilità di voler rilanciare la Tagina”.

Nella replica conclusiva, Smacchi ha detto “mi sembra che ci sia un impegno costante sul tema ma vorrei sottolineare che ci dobbiamo dare un tempo: se nel giro di qualche settimana non ci fossero novità, sarà necessario il riconoscimento dello stato di crisi, ma non è questo l’obiettivo primario, che è invece la ripresa delle attività”.

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