lunedì 22 gennaio 2018 - aggiornato alle ore 19:00        

Umbria Salute, è morto Carlo Benedetti. È scomparso improvvisamente, dal 2014 era amministratore unico della società regionale Marini e Barberini: "Ha contribuito a innovare la sanità umbra, grave perdita"

Carlo-Benedetti

PERUGIA – Carlo Bendetti, amministratore unico di Umbria Salute, è scomparso improvvisamente il primo gennaio. L’uomo, 67 anni, originario della provincia di Roma ma da anni in Umbria, dal 2014 era al vertice della società regionale nata nell’ambito del processo di riforma e semplificazione attuato dalla Regione Umbria e che fornisce numerosi servizi, fra cui le attività di sportello Cup, e svolge le funzioni di Centrale regionale di acquisto per la sanità. Benedetti, esperto informatico, è morto nella sua abitazione, sembra dopo essere stato colto da un malore improvviso. Profondo cordoglio è stato espresso da parte della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dell’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e welfare Luca Barberini: “Carlo Benedetti, con la sua notevole competenza nel settore informatico e nella sanità digitale, con il suo lavoro indefesso, ha dato un importante apporto alla razionalizzazione e riorganizzazione del servizio sanitario regionale, contribuendo alla sfida che ci siamo posti di migliorare e innovare sempre più la sanità umbra. La sua scomparsa rappresenta per tutti noi una grave perdita”. Esprimendo “vicinanza ai familiari”, Marini e Barberini hanno evidenziato che “Carlo Benedetti ha messo a disposizione della comunità regionale la sua grandissima esperienza nel settore informatico. È stato infatti uno dei pionieri di Finsiel e uno dei massimi esperti di sanità elettronica. Ha messo a punto il Sistema informativo sanitario integrato della Regione Umbria e, successivamente, come responsabile della struttura Sanità di Webred, ha realizzato le piattaforme per l’informatizzazione e l’interazione delle strutture sanitarie regionali e centrali. In questi anni alla guida di Umbria Salute, ha tra l’altro operato per garantire un più facile e immediato accesso ai servizi da parte del cittadino oltre che alla razionalizzazione della spesa sanitaria per forniture e servizi attraverso la Centrale unica regionale. Con lui – hanno concluso Marini e Barberini – perdiamo una persona di grande qualità”.

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