Assisi, morte di Carlo Angeletti: lunedì i funerali Città in lutto, la presidente Marini: "Sapeva guardare oltre i confini dell'Umbria"

ASSISI – E’ morto Carlo Angeletti, figura storica della città di Assisi. I funerali ci saranno lunedì 30 novembre alle 14,30 nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, nel Sacro convento di Assisi. Lo ricordano tutti, dalle istituzioni ai cittadini. “Carlo Angeletti – scrive la presidente della Regione Catiuscia Marini – è stato un grande protagonista della vita culturale che da Assisi sapeva guardare oltre i confini della sua città e dell’Umbria. Uomo vivace, intelligente, dallo straordinario senso civico, sapeva appassionare e trasmettere a chi gli era vicino il suo entusiasmo per ogni cosa che faceva. Ho appreso con profonda tristezza la notizia della sua morte. Esprimo, dunque, il mio personale cordoglio e quello di tutta la giunta regionale, e sono vicina alla sua famiglia, a sua moglie ed ai suoi figli, ma anche alla comunità di Assisi che in Carlo Angeletti ha sempre visto un simbolo ed un interprete genuino e profondo della propria identità. Ho conosciuto personalmente Carlo ed ho avuto modo di incontrarlo spesso. In ogni occasione mi ha sempre trasmesso molta simpatia, rapportandosi a me con un non comune rispetto. Ci mancherà molto la sua inesauribile e travolgente passione per la cultura, per l’impegno civico, per la voglia di promuovere le eccellenze enogastronomiche della sua terra e della sua città. Ci conforta il pensiero che la sua famiglia, forte dell’insegnamento e della testimonianza di vita di Carlo, saprà certamente valorizzare e proseguire le tante sue iniziative, a partire dalla bellissima esperienza del Teatrino degli instabili”.

Parla di “grande sconforto” l’attuale sindaco Antonio Lunghi. “In questo triste e difficile momento voglio esprimere ad Antonietta ed ai suoi cari figli Giulio e Fulvia le mie personali condoglianze, quelle dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Comunità che rappresento e che ha conosciuto ed apprezzato Carlo come imprenditore dinamico, laborioso e anticipatore di eventi, e come sostenitore di tante iniziative culturali. Con la scomparsa di Carlo, la città di Assisi perde un cittadino esemplare per attaccamento alle sue tradizioni ed ai suoi valori, con l’umiltà di chi si impegna ogni giorno, lasciando parlare il cuore, senza compromessi”. Lo ricorda anche l’ex sindaco di Assisi e attuale consigliere regionale Claudio Ricci. “Ci sono giorni che non vorresti mai vivere, giorni nei quali ci viene a mancare una parte dell’anima sincera e autentica che da vita e meraviglia alle città e a noi stessi. Carlo era Assisi, era Assisi per l’appassionato amore senza fine che aveva per la Serafica, era un “custode” della città e, ogni giorno, dal suo ristorante luogo di accoglienza (e d’incontro per tanti cittadini, ospiti e turisti) guardava la Basilica del Santo Francesco con gli occhi sempre lucidi di meraviglia per una bellezza “riflesso in terra della Gerusalemme celeste. Non è possibile ricordare le idee, le iniziative, gli eventi culturali di cui si è fatto promotore, non è possibile elencare i momenti creativi che ci ha fatto vivere insieme, non è possibile citare i gesti di autentica umanità verso gli altri di cui si è fatto promotore per la dignità delle persone. Possiamo solo ringraziare i copiosi orizzonti celesti, per aver compiuto con lui un parte del nostro itinerario terreno certi che “molti ricordi” rimarranno, per sempre, nella parte più intima del nostro cuore”. 

 

 

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