Castiglione del Lago, via a “Coloriamo i cieli”: presentato il percorso espositivo dell’Acquario Il sindaco Batino: "La struttura sarà punto di attrazione a livello nazionale"

CASTIGLIONE DEL LAGO – Ha preso il via la XXVI edizione di Coloriamo i Cieli, l’incontro internazionale di aquiloni e mongolfiere che si fregia da 6 anni del riconoscimento ufficiale di “Patrimonio d’Italia per la Tradizione” assegnato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, unica manifestazione in Umbria. La coloratissima kermesse è organizzata interamente dal Comune di Castiglione del Lago e si terrà quest’anno dal 28 aprile al 1° maggio nella tradizionale e splendida cornice dell’aeroporto Eleuteri nel Parco del Trasimeno.

Ieri è stato presentato ufficialmente il Percorso Espositivo dell’Acquario del Trasimeno con le visite guidate delle vasche e la visione della struttura in via di allestimento con un percorso di immagini che raccontano la storia di questo territorio, partendo dai primi insediamenti preistorici in una fusione di storia e leggenda. Hanno partecipato il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino, l’assessore alla cultura Ivana Bricca, il responsabile area lavori pubblici e patrimonio ing. Stefano Torrini e di Alessandro Bruno in rappresentanza della Finzioni s.r.l. che gestirà la struttura.

 «Un grosso e importante progetto per Castiglione – ha dichiarato il sindaco Batino – portato avanti anche con fatica ma che rimane un obiettivo centrale per il territorio. Vogliamo fare della struttura un punto di attrazione a livello nazionale e che racconti non solo della fauna e dell’ambiente circostante, ma che parli della nostra storia, della cultura e delle tradizioni locali con sistemi divulgativi interattivi che avvicineranno, in modo semplice e divertente, un pubblico vasto ed eterogeneo aumentando il flusso di visitatori al Trasimeno. I lavori saranno consegnati entro pochi mesi con gli importanti inserimenti di un Planetario e del Museo del Volo: prevediamo l’inaugurazione e l’apertura al pubblico entro autunno 2017».

 «Il nostro intento – ha aggiunto Ivana Bricca – è stato non solo quello di collocare una serie di vasche che rappresentano la nostra ricchissima fauna ittica, ma un percorso che ne delinea la storia partendo dai primi insediamenti umani per arrivare ai nostri giorni, in un mix di storia e leggenda, come il mito di Agilla e Trasimeno». L’edificio è un contenitore che rappresenta tutto il Parco del Trasimeno con fauna, flora, storia, cultura e tradizioni e anche le vicende legate all’uso militare dell’aeroporto Eleuteri che hanno segnato e trasformato il tessuto sociale di Castiglione nel XX secolo. Il tema del volo, espresso proprio in questi giorni con Coloriamo i Cieli, sarà sottolineato dall’allestimento del Planetario che consentirà, grazie all’uso delle più moderne tecnologie, di esplorare il cielo e le profondità marine.

 L’ing. Stefano Torrini ha ripercorso brevemente il lungo e difficoltoso iter relativo alla realizzazione dell’acquario: «L’immobile è attualmente completamente ristrutturato e dal 2016 i lavori sono proseguiti a ritmo serrato per completare tutti gli allestimenti museali ed espositivi previsti. Tutti gli appalti sono in corso e a breve verrà realizzata la particolare illuminazione del percorso in stretto contatto con la società Finzione, qui rappresentata da Alessandro Bruno che si è aggiudicata l’appalto degli allestimenti. L’idea espositiva si è molto evoluta passando da semplice acquario a sede espositiva innovativa con effetti molto suggestivi e di grande suggestione».

 Alessandro Bruno di Finzione s.r.l. ha spiegato il percorso museale e gli allestimenti: «Abbiamo visto, nel corso delle nostre esperienze in giro per l’Italia, che i “centri visita” e gli allestimenti museali sono basilari nel rilancio dei paesi e dei parchi spesso non sufficientemente valorizzati, con una rapida e positiva ricaduta in termini turistici ed economici. Occorre partire che arriva in un luogo ci arriva per svariati motivi anche casuali: poi i turisti, che non conoscono nulla del territorio, entrano per caso in un museo e devono ricevere informazioni in maniera corretta. Noi siamo artigiani che abbiamo avuto la fortuna e la bravura di lavorare in tante zone d’Italia: qui a Castiglione abbiamo fatto un lavoro molto accurato con una “lettura” delle vasche chiara e comprensibile. Ci sarà una parte multimediale con i QR code, alcuni monitor e una continua evoluzione tecnologica. Ma resta anche un museo tradizionale con un immenso lavoro manuale e grafico da noi interamente realizzato».

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