Fcu: “Progetto per lo sfondamento a nord? Prima risistemiamo l’esistente”. Bacchetta: “Non mi risulta”

CITTA’ DI CASTELLO –  “A che punto sono i lavori della FCU per la sistemazione della tratta verso Perugia?”: questa la domanda principale dell’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini, che ha aperto il question time del consiglio comunale di Città di Castello lunedì 21 gennaio 2019. In realtà il documento era incentrato sull’ipotesi di sfondamento a Nord, rilanciato da Pd e polemicamente ripreso di Sassolini: “Ad oggi non ci risulta presentato nessun progetto, si continua a gettare fumo negli occhi dei cittadini. La triste realtà è che abbiamo una linea ferroviaria fatiscente, che in alcuni tratti non è utilizzabile e della quale non è ancora chiaro e non sappiamo quando verrà rimessa completamente in funzione. A fronte di questo chiedo al sindaco e alla giunta se esistono i finanziatori e i promotori pubblici o privati dello storico progetto fantasma”. “ma prima di pensare ai sogni, come lo sfondamento verso Arezzo, pensiamo ai fatti concreti, alle priorità, come il collegamento verso Perugia, specialmente ora che la e45 è chiusa. Ci troviamo in uno splendido isolamento di tutto l’Alto Tevere: la ferrovia interrotta, Bocca Trabaria che non funziona, la presa in giro della Guinza che non verrà aperta, il blocco a Nord della Superstrada. L’economia dell’Alta Valle del Tevere economia è in condizioni pietose e mi stupisce che gli operatori economici non abbiamo denunciato tale situazione, protestando per i loro profitti destinati a crollare. Dobbiamo attivarci immediatamente per verificare la possibilità non tanto di ripristinare la E45 ma una via alternativa, la vecchia statale, che si potrebbe adattare con pochi milioni di euro”.
Nella risposta il sindaco Luciano Bacchetta ha rimarcato “il grande lavoro fatto per riattivare Fcu anche se la velocità deve essere aumentata dato che la ferrovia è utilizzata da tanti pendolari per lavoro o per studi. Questo aspetto verrà risolto  togliendo gli attraversamenti, quando la tratta passerà a Rti. Sono d’accordo che lo sfondamento a Nord sia un’ipotesi affascinante e giusta ma prima va risistemata la ferrovia cosi come era e resa competitiva. Su questo versante i segnali sono buoni ma dobbiamo verificare. Entro Marzo il passaggio tra Regione Umbria e Ferrovie dello Stato avverrà, i finanziamenti ci sono. Sullo sfondamento a Nord non ho notizie”. Rispetto alla chiusura del viadotto della e45 ha parlato di “un evento molto preoccupante. Grazie all’intervento dell’europarlamentare Agea, anche Regione Umbria e Provincia di Perugia, in un primo momento non invitate, saranno al vertice al Ministero e mi auguro che la situazione sia risolta in tempi rapidissimi, perché Sassolini ha ragione: rischiamo di vedere collassare la nostra economia per colpe non nostre” ha detto il sindaco al consiglio “Se dura questa situazione di isolamento viario chiuderanno le aziende. Per la nostra economia la e45 è vitale. Non si può fare una bella riqualificazione del tratto umbro e poi chiudere a Nord”.
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