giovedì 23 novembre 2017 - aggiornato alle ore 17:30        

L’Urologia di Perugia ai vertici mondiali: la professoressa Elisabetta Costantini unica relatrice italiana al convegno di Boston

convegno boston

PERUGIA – Due mesi  dopo il premio ricevuto in occasione del  Congresso Europeo di Londra,  su uno studio riguardante le differenze tra  chirurgia   laparoscopia e  robotica nella  correzione del prolasso degli organi pelvici, la  Clinica Urologica di Perugia  ha ottenuto un altro riconoscimento di livello internazionale. Nel congresso  di Boston, conclusosi giovedì 18 maggio – il più importante al mondo e  al quale hanno partecipato 16  mila urologi –   si  sono confrontano  scuole urologiche  e società scientifiche internazionali, con soli  15  specialisti italiani  chiamati a svolgere relazioni e moderare sessione, tra questi una sola donna, la professoressa Elisabetta Costantini, dirigente medico della struttura complessa di Urologia e Andrologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

La scelta  da parte degli organizzatori del congresso è avvenuta sulla base dell’attività scientifica   ed assistenziale svolta dalla prof. Costantini :” E’ stato un onore rappresentare l’Urologia italiana e  umbra in un contesto di cosi elevato spessore scientifico – ha sottolineato la Prof.ssa. Costantini- ,  anche a Boston si è avuto conferma  che la scuola di Perugia occupa una posizione elevata in fatto di ricerca e   attività assistenziale : insieme a   Padova  la nostra struttura  ha avuto il maggior numero di lavori scientifici presentati e  accettati, preceduti solo dalle urologie delle città  metropolitane,  Milano, Roma e Torino “.

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