“Perugia al bivio, futuro o decadenza?”, il movimento Anima civica ne parla all’auditorium

PERUGIA – C’è fermento nel tessuto sociale perugino. C’è chi pensa al futuro e non si rassegna agli eventi. E’ così che nasce il movimento “Anima civica”, che organizza un incontro pubblico per parlare di temi legati a Perugia e per fornire spunti ad un programma di rilancio della città.

Questo l’appello rivolto alla cittadinanza:

“L’impegno per restituire a Perugia la sua dignità di città europea parte dalla necessità di voltare pagina nella sua storia istituzionale e di governo. Alle nostre spalle c’è un passato che ha prodotto modernizzazione e qualità della vita. Questa memoria collettiva registra anche molti errori che non possono fermare la formazione di una nuova cultura della città. E’ la miglior Perugia che vogliamo si ritrovi nei propri valori fondamentali, qualità che nei decenni scorsi l’ha portata a essere riconosciuta guida dell’Umbria. Seguendo questa strada è stata per anni l’orgoglio condiviso dei suoi cittadini e dell’intera regione, una storia percorsa assieme a tutta la comunità, utile oggi per affrontare le grandi questioni del nuovo millennio. C’è bisogno di una visione laica del governo della città, ispirata alla coesione sociale, allo sviluppo sostenibile, avendo come riferimento l’Europa, di oggi e di domani. 

Perugia ha bisogno di futuro, la città ha urgenza di riprendere la parola per il bene di tutta la sua comunità, per tutte le persone che hanno scelto di viverci. Per tutti, nessuno escluso.

Si può percorrere questa via solo con l’impegno di tanti ad ascoltare e comprendere che la città ha maturato in questi anni speranze spesso disattese, si è sostituito l’interesse generale a quello particolare e cosa più grave, la politica e il governo hanno perso la loro autonomia.

Serve quindi un cambio radicale di metodo e di obiettivi per comporre una nuova visione della città. Il modello di crescita che ha seguito Perugia negli anni non è più nelle cose e la crisi di questi anni ha spazzato via le certezze del passato. Occupazione, innovazione, sviluppo economico sono le priorità per restituire fiducia nel futuro. Cultura e formazione l’altra faccia di un impegno cui nessuno può sottrarsi.

“Per raggiungere una nuova meta occorre una nuova strada”. Crediamo sia arrivato il momento di percorrere questa nuovo cammino senza slogan o steccati, senza chiederci chi ci siederà accanto, con l’unico obiettivo di costruire il bene comune di questa città e di questa terra. Ci motiva il senso di responsabilità verso i più giovani, l’aspirazione a fornire alla città un aiuto concreto per assolvere il suo ruolo autentico di luogo privilegiato per la formazione e la cultura. Siamo consapevoli che Perugia ha subito in questi anni una perdita di ruolo che la storia le ha assegnato nel tempo, questo è stato un danno per tutta l’Umbria. Ora è il momento di riprendere il filo dello sviluppo della città, aprendola all’Europa migliore e non chiudendola nel gretto provincialismo in cui si sta cercando ostinatamente di cacciarla.

Qualificazione dei progetti di rigenerazione urbana, nuovo modello di sviluppo economico, cultura come identità della città sono gli elementi programmatici del lavoro da compiere.

Perugia è oggi davanti ad un bivio: futuro o decadenza. Noi scegliamo la prima opzione senza incertezze e senza guardare al passato, con la fiducia di chi è consapevole di fare il bene della propria comunità. Tutta”. 

L’appuntamento è per lunedì 7 maggio alle 21 all’Auditorium Santa Cecilia con “Perugia è oggi davanti ad un bivio: futuro o decadenza?”.

 

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