Perugia celebra sant’Ercolano il 5-6 marzo Testimonianza spirituale e senso civico si incontrano nella figura del santo patrono, vescovo e martire 

PERUGIA – «Nella figura del vescovo-eroe Ercolano si sono incarnate le migliori virtù della città di Perugia e, sotto la sua protezione e benedizione, si è posta sin dalle origini la nostra comunità cittadina e la fondazione dello Studium perusinum»: così parlava il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti in occasione della ricorrenza del Dies Natalis di sant’Ercolano del 7 novembre scorso. Nel primo week end del mese, il 5 ed il 6 marzo, sarà celebrata la festa di sant’Ercolano, patrono della città. Questa festa si affianca a quella di novembre, in ricordo del martirio del Santo: la celebrazione del prossimo fine settimana, come vuole la tradizione, è la festa dei quartieri del centro storico, le cui vie si snodano attorno alla chiesa, in cui si ricorda il Dies Traslationis, giorno nel quale giunsero le reliquie del santo nella chiesa a lui dedicata. Era il 1° marzo del 1609 quando il vescovo Napoleone Comitoli, innamorato della storia del santo, fece traslare le sacre spoglie del patrono dalla cattedrale di San Lorenzo alla chiesa di Sant’Ercolano, contribuendo al grande sviluppo artistico ed urbano della città, come il completo restauro voluto per la chiesa intitolata allo stesso santo.

Le celebrazioni inizieranno sabato 5 marzo, alle ore 17.30, con la preghiera del Vespro Solenne presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Chiaretti, alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi. Seguirà un momento conviviale offerto dall’associazione “Borgobello” ed il concerto della Schola Cantorum “Jubilate Deo” della Basilica di San Pietro in Perugia e del Coro Aurora di Bastia Umbra.

«Sono molto felice per l’attenzione che viene riservata alla festa del Santo Patrono – commenta don Francesco Benussi, rettore della chiesa di Sant’Ercolano – sia dal cardinale arcivescovo sia dal suo ausiliare mons Paolo Giulietti, ma anche dal Comune di Perugia nella figura del sindaco. Celebrare la memoria del santo vescovo e martire significa riconoscere quante energie egli stesso ha profuso per la Chiesa e per la città di Perugia, facendone memoria». Questa ricorrenza assume in sé una duplice valenza: certamente forte il valore spirituale, con la testimonianza storica della fede del santo, ma anche il valore civico dello stesso, riconosciuto dal fatto che la monumentale chiesa di Sant’Ercolano, con la sua originale forma ottagonale e vero e proprio scrigno di storia e di arte nel cuore della città medioevale, fu la prima chiesa ad essere edificata, alla fine del XII secolo, su iniziativa della città e dedicata nell’anno 1317 dal Comune di Perugia al santo patrono, martirizzato nel 547 d.C. in seguito all’assedio della città da parte di Totila.

I festeggiamenti proseguiranno domenica 6 marzo, alle ore 10.30, con la celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Benussi, mentre, alle ore 16, si terrà la lettura interpretata di “La Croce di Radulo”, racconto sul martirio del santo tratto dal libro “La Croce, il Legno ed il Fuoco” di Nino Marziano. «La presenza di questo romanziere – conclude don Benussi -, autore del testo ed esecutore della lettura, vuole rendere ragione di un ricordo che, nel tempo, continua a rimanere attuale anche oggi».

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