Perugia, Ciavaglia e Bravi (Cgil) lanciano l’allarme deflazione Il sindacato: "La ripresa sommersa dai flutti della recessione"

PERUGIA – La deflazione colpisce ancora. E’ l’allarme che lanciano Filippo Ciavaglia, segretario provinciale Cgil e Mario Bravi, della Ires Cgil. “Dopo il dato negativo di febbraio, a marzo si allarga lo spettro della deflazione. Si tratta di un ulteriore pessimo segnale per la nostra economia. Gli ultimi dati resi noti dall’Istat ci dicono, infatti, che rispetto ad un dato nazionale di deflazione di -0,2% su base annua, Perugia si colloca a –0,6% (solo Bari e Potenza hanno valori più alti) e l’Umbria a -0,5%. E’ purtroppo evidente che la ripresa di cui si è parlato per tutto il 2015 e anche all’inizio del 2016 è stata sommersa dai flutti della recessione. Dobbiamo infatti sapere che per la nostra economia la deflazione è la malattia peggiore, perché, oltre a bloccare gli investimenti, fa aumentare il peso del debito pubblico e privato. E’ esattamente il contrario di ciò che serve per creare lavoro, redistribuzione dei redditi e servizi sociali dignitosi”.

In questo quadro, dicono Ciavaglia e Bravi, “Se aggiungiamo il crollo delle assunzioni, che si è verificato a gennaio 2016 rispetto a gennaio 2015 (anche qui un dato peggiore della media nazionale), l’esplosione del nuovo “super-precariato” rappresentato dai voucher – che rischiano di allargarsi anche alla pubblica amministrazione, come dimostra la vicenda del comune di Assisi – e il crollo degli investimenti (negli anni della crisi -32,7%), è evidente che serve una rapida inversione di tendenza a livello regionale e nazionale. Qui si inserisce anche il tema fondamentale delle infrastrutture e quindi degli investimenti pubblici. E anche qui la situazione in Umbria è molto carente: se si esclude il tratto Foligno-Civitanova del Quadrilatero Umbria-Marche, che dovrebbe presto essere ultimato, le note dolenti sono numerose – continuano – a partire dalla vicenda aeroporto (che non può certo essere abbandonato al suo destino), passando per la “storia infinita” della Perugia-Ancona, fino ad arrivare alla Orte-Falconara, solo per restare nel territorio della provincia di Perugia. Per questo ritorna centrale la proposta di un Piano del Lavoro,che la CGIL intende rilanciare a partire da una articolazione nei vari territori della provincia di Perugia. E per questo crediamo sarà un appuntamento importante l’iniziativa che come Camera del Lavoro terremo a Spoleto, il prossimo 28 aprile, con importanti rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, e con le Cgil di Marche e Lazio, perché è solo in un’ottica interregionale di “Italia di mezzo” che si possono affrontare e vincere le sfide decisive per il futuro dei nostri territori”.

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