Terremoto, Ricci: “Dopo due anni troppi ritardi e poche certezze”

PERUGIA – “Dopo quasi due anni dal terremoto nel centro Italia e in Umbria la nuova scossa ha riattivato la luce sulla realtà: molti i ritardi e poche le certezze”.  Così il consigliere regionale Claudio Ricci che rileva come le “casette d’emergenza” siano
“realizzate solo in parte, con molti ritardi e problemi e molte le macerie ancora da rimuovere”.

Ricci ritiene che  siano “poche le risorse certe rispetto ai 23 miliardi di euro necessari, a cui occorre aggiungere 4/5 miliardi per danni indiretti e sviluppo. Oltre a ciò – aggiunge – quasi nessun cantiere è stato aperto, c’è troppa burocrazia, leggi poco chiare e dicotomie legali che bloccano anche il poco che si cerca di fare, e pochi sono i poteri attribuiti a Comuni e Regioni. Inoltre il Commissario di Governo dovrebbe avere più
incisività politica ed esperienza tecnica nelle azioni di ricostruzione”.

“Mentre questi sono i problemi reali – sottolinea Ricci – la politica nazionale continua con tattiche e populismi, promesse irrealizzabili, con Camera e Senato vuoti, senza attività, in attesa che qualcosa accada. Siamo un Paese in attesa, ma – conclude – non si può aspettare per sempre. Quando saremo al governo della Regione Umbria la ricostruzione post sisma e il piano di sviluppo della Valnerina saranno prioritari, anche sollecitando in modo molto più incisivo il Governo nazionale”.

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