Oggi direzione Pd a Terni, regole per le liste e identikit dei candidati: in pista Ascani, Verini, Malafoglia, Flagello, Michelini

La corsa contro il tempo in vista delle elezioni del 25 settembre è iniziata. Oggi, venerdì 29 luglio, a Terni, si riunirà la direzione regionale del Pd umbro per avviare e concludere in pochi giorni la fase più delicata, quella della composizione delle liste. Del resto, il segretario nazionale Enrico Letta ha già stabilito la road map: tra il 10 e l’11 agosto la direzione nazionale approverà la lista dei “Democratici e Progressisti” con l’elenco completo di candidate e candidati scelti. Letta si aspetta dall’Umbria una proposta che tenga conto della “parità uomo-donna”, della necessità di avviare un “rinnovamento della classe dirigente” e che contenga “scelte giuste capaci di tenere unito il territorio”. Per evitare polemiche e scontenti domani verranno stabiliti soltanto i criteri, poi sarà il segretario regionale Tommaso Bori con Marco Meloni (coordinatore della segreteria nazionale) a buttare giù i nomi entro giovedì prossimo. ” Ci sono 30 collegi al senato e 60  alla Camera da cui dipenderanno le elezioni. Siamo sotto di 5-8 punti, dobbiamo scegliere il candidato giusto. E la gente va a vedere se c’è il paracadute oppure no. Ognuno rifletta su come dare una mano e non essere un problema”, così si è rivolto Letta a Bori e agli altri segretari regionali nel corso dell’ultimo incontro a Roma. In realtà, secondo le simulazioni dell’Istituto Cattaneo, in Umbria, soltanto nel collegio della Camera dei Deputati Umbria 1 la competizione può essere considerata ancora aperta. Infatti, questo collegio viene classificato come “buono per il centrodestra” mentre l’altro (Camera Umbria 2) e quello unico del Senato vengono classificati come “sicuri per il centrodestra”. La direzione di oggi a Terni dovrà, inoltre, tenere conto dei criteri stabiliti dalla direzione nazionale pochi giorni fa: non potranno essere candidati consiglieri regionali e sindaci di città con più di 20 mila abitanti, oltre ai parlamentari uscenti che hanno fatto più di 15 anni e che non sono in regola con il pagamento delle quote. I posti a disposizione sono 9: tre al Senato e sei alla Camera, di cui tre eletti nei collegi dell’uninominale. Quanti parlamentari può eleggere il Pd dell’Umbria ? L’ipotesi più credibile è due (1 proporzionale Camera e 1 proporzionale Senato) anche se i vertici del partito sperano nella elezione di un secondo deputato. Veniamo alle candidature. Sicuramente l’uscente Anna Ascani (deputata già da 10 anni) sarà la prima della lista proporzionale alla Camera dei Deputati, così come è avvenuto cinque anni fa con l’allora segretario nazionale Matteo Renzi. Capolista al Senato dovrebbe, invece, essere l’altro parlamentare di Città di Castello Walter Verini che però dovrà ottenere una deroga dalla direzione nazionale avendo superato i 15 anni di attività. Su Verini c’è, inoltre, il veto del segretario regionale Bori, se dipendesse da lui l’ex collaboratore di Veltroni sarebbe già fuori dal Parlamento. Da Roma però fanno sapere che non sarà facile “togliere” Verini in quanto tesoriere del partito nazionale, incarico che rappresenta una specie di polizza sulla vita. Così almeno è sempre stato nei partiti nazionali, dal dopoguerra ad oggi. Una candidata certa sembra arrivare da Terni: Francesca Malafoglia, ex vicesindaco di Leopoldo Di Girolamo. Un altro candidato potrebbe essere l’ex assessore allo sviluppo economico di Foligno, giunta Mismetti, Joseph Flagello, attualmente collaboratore stretto del segretario regionale Bori. Sicuramente ci sarà un candidato del Trasimeno, dell’Alto Tevere, dell’Orvietano. Probabilmente sarà candidato anche un sindaco dei piccoli comuni (Letizia Michelini ?). Resta, infine, da decidere chi sarà il candidato di Perugia, una scelta importante anche perché il collegio della Camera Umbria 1 è l’unico che il centrosinistra può provare a strappare al centrodestra. Resta un ultimo dubbio: saranno scelte condivise oppure si aprirà l’ennesimo scontro interno ?