Legge sulla bellezza, folla a Palazzo Cesaroni per l’iniziativa di Leonelli

PERUGIA – “Attivare un percorso che porti alla definizione di un nuovo modello di sviluppo della Regione, stimolando una riflessione su come massimizzare la portata di settori che noi riteniamo strategici per l’Umbria e per il suo sviluppo,come la cultura, la promozione del territorio e dei suoi prodotti, la valorizzazione del paesaggio e la rigenerazione urbana. Tutti temi di cui si è parlato e si parla molto ma che fino ad oggi non hanno trovato una sistematica interazioni”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli ha illustrato, durante l’incontro svoltosi questa mattina a Palazzo Cesaroni, le finalità della proposta di legge regionale sulla bellezza e la qualità del territorio umbro, di cui è primo firmatario.

L’iniziativa è stata aperta dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi, che ha sottolineato come “con questa proposta di legge introduce il tema, decisivo, del rapporto tra sviluppo e cultura che nel nostro Paese concorre per il 17 per cento alla formazione del Pil, con 250 miliardi di euro. Già nella fase di confronto che ha accompagnato l’elaborazione della proposta si è potuto misurare l’interesse di categorie e e cittadini. Si apre ora la discussione pubblica su una ipotesi normativa che si pone come obiettivo la bellezza, non criterio astratto ma come cifra distintiva dell’intervento pubblico nella cultura nell’urbanistica e nelle pianificazioni territoriali e paesaggistiche. Bellezza, ‘da insegnare’, come suggeriva un interessante seminario organizzato da Utopia2000 lo scorso anno a Ventotene, ma che per le Istituzioni deve essere un elemento che connota e definisce l’azione di governo”.

L’estensore della legge ha poi evidenziato che “il tema della bellezza e della qualità dell’Umbria non è un tema da salotti o da palati raffinati. L’obiettivo è ben più ambizioso: contribuire a definire attraverso una serie di proposte concrete gli assi strategici del futuro della nostra regione. Questo testo vuole essere una sorta di piano di lavoro da discutere, condividere, aggiustare, migliorare insieme ad associazioni, enti locali e territoriali, singoli cittadini. La proposta di legge vuole rivisitare il quadro legislativo umbro, legando in un ottica integrata temi, materie e contesti pensati forse troppo spesso come compartimenti indipendenti, attraverso un lavoro che si fonda su due direttrici principali: mettere a sistema gli strumenti già esistenti, rendendo così più efficaci gli interventi pubblici, e modificare le leggi esistenti.

I CONTENUTI DELLA LEGGE

Azioni per la valorizzazione e la protezione del territorio attraverso, la riduzione progressiva del consumo di suolo, l’incentivo di edilizia residenziale anche di carattere sociale se collegata a progetti di riqualificazione di edifici e di rigenerazione urbana, l’incentivo alla riqualificazione di insediamenti strategici ed il risanamento e la riqualificazione di aree degradate e depresse. Introduzione della ‘carta della qualità urbana’, strumento di gestione del territorio che indica immobili ed aree urbane sottoposti ad uno speciale regime di attenzione e di cura. Valorizzazione, ripristino e riqualificazione dei territori urbani ed extraurbani. Sostegno ai Comuni per il censimento degli edifici esistenti e delle aree dismesse, non utilizzate o abbandonate, verificando se le previsioni urbanistiche che comportano consumo di suolo possono essere soddisfatte attraverso interventi di sottrazione e rigenerazione. Istituzione del registro regionale del consumo di suolo per promuovere il riuso urbano in particolari contesti dei territori che presentano un grado di obsolescenza e di degrado costruttivo strutturale ed ambientale, tali da richiedere interventi organici di riqualificazione. Promozione di politiche tese ad incentivare la fruizione dei musei e delle biblioteche per giovani ed altre categorie. Sostegno alle imprese creative e alla nascita di start up giovanili nel settore dei servizi turistico culturali. Creazione di un ‘marchio di qualità regionale’ capace di valorizzare i prodotti artigianali, agricoli, agroalimentari e di veicolare il nome della nostra regione come garanzia di qualità in europa e nel mondo. Valorizzazione del patrimonio storico culturale e recupero di tradizioni, arti e mestieri. Promozione di percorsi turistici ecosostenibli, parchi tematici e luoghi non conosciuti attraverso la loro mappatura e l’incentivazione di parchi tematitici attinenti la storia e la tradizione regionale. Riqualificazione dei centri storici con azioni volte al ripopolamento. Interventi di riuso e riqualificazione dei manufatti edilizi esistenti nello spazio rurale utilizzati al servizio dell’attività agricola. Sostegno a progetti rivolti a valorizzare creatività, saperi e abilità dell’artigianato attraverso nuove tecnologie, con interventi volti a favorire la permanenza sul territorio delle botteghe storiche”.

A seguire sono intervenuti, riportando le proprie esperienze nei rispettivi ambiti: Vincenzo Bianconi (imprenditore – “Il turismo che verrà”), Roberto Ferricelli (sindaco di Piegaro – “Riqualificazione e ripopolamento del borgo di Piegaro”), Greti Lucaroni (Chicago University Abroad – “Il contributo del capitale naturale e culturale al sistema socio-economico del paese”), Andrea Margaritelli (Presidente Fondazione Guglielmo Giordano – “Il bosco certificato di Città della Pieve: un modello di gestione forestale sostenibile”), Paolo Morbidoni (portavoce nazionale Strade del vino e dell’olio – “Le strade della bellezza: gli aspetti emozionali del viaggiare lento”), Giulia Paciello (direttore creativo Kidsbit Festival – “La bellezza nel 21° secolo tra arte, cultura e digitale riparte da e con i bambini”), Ruggero Ranieri (presidente della Fondazione Ranieri di Sorbello – ”Gestione di strutture e creazione di reti museali”), Aimone Romizi (L’Umbria Che Spacca Festival – “Discovery Umbria – Locals sharing experiences”), Sebastiano Torlini (guida turistica e presidente “Visit Ferentillo” – “Un futuro turistico per la Valnerina ternana”), Manuel Vaquero Piñeiro e Sara Tavani (Università degli Studi di Perugia – “I brand territoriali: strumenti d’innovazione e promozione dell’agroalimentare umbro”).

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