Gli imprenditori guardano al futuro con positività: lo dice l’Annuario dell’economia umbra Esg89 Le aziende chiedono però interventi sulle infrastrutture

PERUGIA – L’Umbria e i suoi imprenditori guardano al futuro con un sentiment positivo. Lo dice l’Annuario Economico Esg89 per il 2018, presentato all’Aeroporto San Francesco. I dati mostrati dimostrano, di fatto, una sostanziale salute delle realtà prese in esame (185 società) che crescono nel fatturato(il 77 per cento), nell’utile (il 70), e negli addetti (52 per cento nel 2018). In più della metà delle aziende cresce l’export.

Dati che dimostrano anche la solidità della classe imprenditoriale che rifugge operazioni sul capitale per reperire liquidità Una classe imprenditoriale anche particolarmente europeista, vista come un’opportunità. Non mancano le criticità: tassazione, burocrazia, infrastrutture, controlli ispettivi e rapporto con le amministrazioni. L’82 per cento degli intervistati vede le strade come la principale criticità infrastrutturale, poi l’aeroporto (55) e 50 ferrovie.

Sul fronte delle classifiche per fatturato, vince la Pac 2000A Conad con 2 miliardi 838 milioni 433mila euro. Segue Acciai Speciali Terni con 1.432.739.017 euro, Eurosping Tirrenica Spa con oltre 700 milioni. Seguono Coop Centro Italia, Brunello Cucinelli, Farmacentro Servizi e logistica, GM Fioroni, Iges e Colacem.

Alla presentazione il direttore dell’Annuario Esg, Giovanni Giorgetti, l’assessore perugino Emanuele Prisco e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi e la presidente dei Giovani Imprenditori dell’Umbria, Ilaria Caporali, oltre al direttore dell’Aeroporto Piervittorio Farabbi.

Farabbi ha parlato dello scalo, per la prima volta con il bilancio in positivo. Ilaria Caporali ha esortato a sfruttare tutte le opportunità messe in campo dalla manovra e dalla congiuntura economica. Prisco si è concentrato sulle carenze infrastrutturali della regione.

“L’Annuario dell’Economia umbra 2018 fotografa una situazione di ripresa, con il sentiment positivo dei nostri imprenditori che guardano al futuro. Un fattore positivo, che dobbiamo sfruttare dando sempre maggiore concretezza alle opportunità provenienti
dalla tecnologia e dal Piano nazionale dell’Industria 4.0”, ha detto la presidente  dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.

“La sfida della tecnologia andrà colta anche grazie alla formazione – prosegue la presidente Porzi – per riuscire ad avere giovani preparati al contesto innovativo. Sarà anche necessario determinare le condizioni affinché gli investimenti pubblici e privati riconducibili all’Industria 4.0 offrano spazio ad opportunità professionali legate al pensiero critico e alla creatività: qualità da un lato indispensabili e dall’altro indipendenti da processi di automazione sempre più associati a strumenti tecnologici che riducano gli spazi di attività dell’uomo. L’Umbria, regione caratterizzata da peculiarità ambientali, culturali e paesaggistiche ha sì bisogno di opportunità legate al progresso tecnologico ma in una chiave particolarmente orientata all’ecosostenibilità”.

La presidente Porzi ha infine ricordato “la grande sensibilità di Esg89 e degli imprenditori umbri nei confronti delle emergenze regionali come quella del terremoto, come dimostra il sostegno ad azioni concrete che hanno riguardato la frazione di Campi di Norcia”.

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