Perugia, allerta spacciatori a Fontivegge. Facce già viste creano allarme tra i cittadini. Il problema dei locali fuori controllo

Segnalazioni sul ritorno di personaggi noti. Allarme a via del Macello e alla Pallotta

 

PERUGIA – Tornano, dopo essere stati allontanati, ad occupare spazi della città tristemente conosciuti come “luoghi dello spaccio”. Segnalazioni arrivano direttamente dai cittadini alle Forze dell’ordine. A cominciare da chi abita nella zona di Fontivegge. Facce che la gente conosce ormai bene al centro, in passato, di diverse operazioni delle forze di polizia. Alcuni già espulsi e accompagnati nei diversi CIE dopo un grande lavoro da parte degli uomini in divisa. Denunce che arrivano non solo da Fontivegge, ma anche da via del Macello e da via della Pallotta, quartieri noti per aver avuto disagi in tema di sicurezza.
A tutto ciò si aggiunge un nuovo allarme per la presenza di veri e propri delinquenti che frequentano locali notturni ed esercizi commerciali. Risse causate da ubriachi molesti che stazionano, anche in orari impensabili, nelle vicinanze di bar ed esercizi noti alle forze di polizia. Basta poco per accendere la miccia di liti furibonde, con botte e minacce che creano paura tra gli abitanti. Il più delle volte nel cuore della notte o all’alba.
È arrivata anche al sindaco di Perugia una lettera di alcuni abitanti di via del Macello che non ne possono più: “prostitute, spaccio che continua più di prima”.
In via della Pallotta, dopo lo scippo che ha provocato la morte dell’anziano Loredano Maranini, c’è stata una brevissima pausa di tranquillità ma, già da diverse settimane, si sono rivisti balordi che spacciano in pieno giorno.
La gente chiede controlli, presenza più continua e provvedimenti più incisivi.
La rissa che c’è stata qualche giorno fa al centro storico sembra, almeno a prima vista, estranea a tutto ciò.

C’è, però, chi punta il dito contro i locali fuori controllo. Titolari di bar ed esercizi commerciali che a qualsiasi ora della notte vendono alcolici di ogni tipo che provocano liti furibonde nel cuore della città. Molti si chiedono come mai la polizia municipale non fa nulla per far rispettare gli orari di chiusura e la mescita dell’alcol. Basta dare un’occhiata a chi entra ed esce, spiega un cittadino perugino, per capire che in molti locali non vengono rispettate le regole. C’è chi chiede un’ordinanza più severa da parte del sindaco Andrea Romizi che aveva promesso di utilizzare tutti i mezzi consentiti dalla legge per mettere sotto controllo gli esercizi commerciali.

Per molti poi si è arrestato quel lavoro iniziato alcuni mesi fa di verifica su alcuni appartamenti, di proprietà di perugini, spesso affittati a balordi e spacciatori.
In città, soprattutto nella zona della stazione e nei parchi, sono comparse le siringhe a dimostrazione di una nuova domanda che sta caratterizzando il mercato della droga.
Elementi che creano allarme tra la gente, che dimostrano come sia necessaria una stretta intorno al mondo della prostituzione e dello spaccio, con una regolamentazione da parte del Comune sugli orari dei locali, non solo notturni.
C’è infine chi ha preso carta e penna e si è rivolto direttamente al prefetto.

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