Regione, via ai pensionamenti “pre fornero”: quasi due milioni di risparmi

PERUGIA – La Regione mette mano alla pianta organica e si prepara ad incassare una notevole quota di risparmi. La riduzione dei posti, attraverso la riduzione di 101 posti e il pensionamento di 52 dipendenti attraverso la prefornero produrrà infatti 1.750.000 mila euro per ogni anno. La dotazione organica complessiva dunque, compresi i 190 dipendenti delle Province trasferiti alla Regione, al primo gennaio 2017 passerà dagli attuali 1528 a 1427 posti.  E’ questo l’effetto della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore Antonio Bartolini, che ridetermina la dotazione organica della Regione ed avvia le procedure per il pensionamento dei dipendenti che hanno maturato i requisiti previsti dalla Legge.

“Con questo atto, ha affermato l’assessore Bartolini, abbiamo concluso la prima fase di accertamento e verifica della situazione che riguarda il personale della Regione. In seguito anche alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa siglato con le Organizzazioni sindacali, lo scorso 10 giugno, abbiamo così definito i ‘numeri’ sui quali adesso attiveremo tutte le procedure necessarie.  Insieme a 13 posti di esecutori di livello B, gran parte dei posti soppressi (88) riguardano i livelli D che sono istruttori direttivi e le posizioni organizzative del personale che andrà in pensione non verranno riattribuite. In questi sei mesi che ci separano dal gennaio 2017 infatti dobbiamo affrontare e chiarire alcuni adempimenti che sono previsti dalla Legge e che, in qualche caso, hanno però bisogno di chiarimenti specifici anche dal livello nazionale. In particolare – ha proseguito l’assessore – siamo in attesa ancora della pronuncia dell’Osservatorio nazionale per capire quali sono le posizioni organizzative che potremo riattivare nei confronti dei dipendenti provinciali che si sono trasferiti in Regione. Così come stiamo aspettando il parere dell’Autorità nazionale anticorruzione sulla nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione che ci servirà per fare la rilevazione dei carichi di lavoro e fare la tipe sature in modo che dal primo gennaio 2017 il complesso della riorganizzazione sia a regime. Solo e soltanto dopo questo lavoro dell’Organismo di valutazione potremo ridefinire gli assetti organizzativi e dunque procedere all’assegnazione dei nuovi incarichi al personale interessato.

In ogni caso – ha sottolineato l’assessore Bartolini -, siamo vincolati dalla legge ad applicare una serie di misure per la salvaguardia degli equilibri di finanza pubblica. In particolare, le amministrazioni che dichiarano eccedenza non possono ripristinare i posti soppressi nella dotazione organica; dalla riduzione di quest’ultima deve scaturire infatti una diminuzione strutturale della spesa di personale. I prepensionamenti non possono essere conteggiati nell’immediato come risparmi da destinare a eventuali nuove assunzioni e non sono consentite assunzioni, né di vincitori di concorso né di idonei, finché non è riassorbito il personale in eccedenza e non si sono create ulteriori vacanze in relazione al pensionamento ordinario.  Ecco perché, contemporaneamente abbiamo deciso di prorogare fino al prossimo 31 dicembre tutte le posizioni attualmente rivestite.  Entro fine anno pensiamo di ridurre le posizioni organizzative di un complessivo 20 per cento sul totale del personale regionale. La Giunta regionale vuole procedere spedita nell’opera di riorganizzazione della macchina regionale, sia per raggiungere significativi obiettivi di contenimento della spesa sia per dotare la regione di un nuovo assetto, più moderno, più agile e dunque più al passo con i tempi e con le esigenze dei cittadini dell’Umbria. Una forte azione di rinnovamento insomma, accompagnata dallo snellimento della dotazione organica regionale che libererà risorse importanti da utilizzare a favore delle politiche di sostegno e di sviluppo dell’Umbria”.

 

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