Servizi educativi comunali di Terni: primi 10 esuberi Fp-Cgil: "Riteniamo indispensabile un chiarimento con il vertice politico dell'Amministrazione"

TERNI – “Esubero di circa 10 lavoratrici tra cuoche, ausiliari ed educatrici”. La FPCGIL Terni lancia l’allarme.

“Più volte – scrive in una nota – negli ultimi mesi negli incontri istituzionali nei comunicati e nei tavoli tecnici avevamo denunciato il rischio che il combinato disposto tra le esigenze di riduzione del bilancio e la riorganizzazione dei servizi educativi e di refezione scolastica avrebbe portato una diminuzione di ore di lavoro, con conseguente esubero di personale della Cooperazione sociale”.

“Non più tardi dei primi giorni di agosto – prosegue la nota –  il sindaco nella riunione di chiusura del tavolo inclusivo sui Servizi Educativi Comunali (SEC) ci rassicurò sul fatto che la riorganizzazione non avrebbe portato esuberi, anche la II Commissione Consiliare il 30 di agosto ha votato un atto di indirizzo che ribadisce l’assoluta necessità di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Di fatto una prima fase di riorganizzazione dei S.E.C. che prevede la chiusura della Scuola di Campitello da subito e la chiusura graduale di altre scuole ha prodotto un esubero di circa 10 lavoratrici tra cuoche, ausiliari, educatrici.

Manca ancora la stesura del bando di gara per l’appalto dei servizi di Refezione, la cui composizione può determinare ulteriori esuberi”.

“Nel bando – spiega il sindacato – diviene assolutamente indispensabile inserire la clausola sociale, che assicuri la continuità lavorativa per tutto quel personale che negli anni ha garantito gli alti livelli qualitativi del servizio.

Da una lettura superficiale potrebbero sembrare poche unità di lavoro, ma le condizioni sociali in cui versa il territorio, l’inesorabile diminuzione dei livelli occupazionali e il progressivo smantellamento dei servizi di welfare non ci consentono oggi di rinunciare nemmeno ad una sola ora di lavoro”.

“Riteniamo assolutamente indispensabile – arriva al punto il sindacato – un chiarimento con il vertice politico dell’Amministrazione che possa garantire l’esigibilità degli indirizzi politici che sono stati annunciati.

Come Sindacato continuiamo ad offrire la nostra collaborazione affinché si possa raggiungere un accordo definitivo chiaro ed esigibile, in mancanza del quale attiveremo tutte le forme necessarie di lotta a difesa dei servizi pubblici locali e di tutto quel personale che negli anni li ha resi fiore all’occhiello delle Amministrazioni che si sono succedute”.

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