Servizio idrico, raccolta firme del Comitato “Acqua pubblica”: “Rescidendere il contratto con Umbra Acque, profitti e guadagni solo per le multinazionali e non per i cittadini” Per il comitato scarsi i risultati dell'affidamento del servizio idrico

PERUGIA – Monta la protesta contro Umbra Acque, l’azienda che gestisce il Servizio idrico negli Ati 1 e 2. Il Comitato umbro acqua pubblica ha promosso una raccolta firme per chiedere agli Ati la risoluzione del contratto. Una “istanza popolare con cui dire ai sindaci e agli amministratori di tornare alla gestione pubblica e alla partecipazione delle comunità locali”.

Il Comitato, spiegando la raccolta firme, parla di “constatazione del fallimento del modello di gestione privata”. “Oggi abbiamo l’ulteriore conferma del totale fallimento del modello privato di gestione. Dal piano tariffario del Servizio idrico integrato nel periodo 2016 – 2019, si deduce che la gestione privata del servizio idrico produce grandi profitti per le multinazionali (Acea Suez) a scapito degli utenti. Bollette rincarate, canoni non pagati ai Comuni, investimenti non realizzati e comunque pagati come tariffe, aumento delle perdite. Un modello di gestione che porta all’aumento dei costi a carico degli utenti e all’impoverimento delle strutture e che è sempre lontano dalle esigenze degli utenti”.

 

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