Perugia, da Farma Service Centro Italia formazione a 700 farmacisti

Perugia – La formazione. Elemento fondamentale di qualsiasi professione in un contesto globale che produce novità a velocità rilevante. Un principio ovviamente valido anche per il mondo delle farmacie, dove i professionisti che al loro interno vi operano devono restare costantemente al passo coi tempi, per offrire al cittadino un servizio frutto di preparazione continua ed aggiornamento costante. Ed è così che Farma Service Centro Italia, anche in un 2020 contraddistinto dalla comparsa e dal perdurare dell’emergenza Coronavirus, ha provveduto a formare ben 700 farmacisti di Umbria e Marche, tra modalità in presenza ed online, variando dalle tematiche legate alla sicurezza sui posti di lavoro, passando per i corsi di alta formazione realizzati dalla scuola Fabesaci sugli usi dei farmaci in differenti campi, sui farmaci pediatrici arrivando fino alla gestione delle risorse umane all’interno del presidio territoriale con la croce verde.

 

Una intensa attività di formazione obbligatoria e non che Farma Service Centro Italia, azienda di servizi costituita nel 1992 da Federfarma Umbria, Federfarma Perugia, Federfarma Terni e Federfarma Ancona è riuscita a realizzare grazie anche al prezioso supporto del fondo paritetico interprofessionale nazionale Fon.Ter ed in collaborazione con l’agenzia Tatics Group. “Proseguiamo ad investire nella formazione proprio perché crediamo fortemente che sia un elemento cardine della società. E perché per avere professionalità proiettate nel futuro con le giuste competenze pensiamo che non possa mai essere messa in secondo piano”, commenta il direttore generale di Farma Service Centro Italia, Franco Baldelli.

 

Farma Service Centro Italia con il suo operato affianca la farmacia nella definizione in una ampia gamma di servizi: organizzativo e gestionale, finanziario, sicurezza. Ed offre inoltre il fondamentale supporto di notulazione delle ricette, consulenze di carattere manageriale, burocratica ed amministrativo ed anche sostegno nel reperimento dei dispositivi di protezione individuale che a causa della pandemia, sono stati frequentemente all’ordine del giorno.