Perugia, degrado al Parco Pietro Aretino. “Perugia Social City” scrive a Romizi

PERUGIA – Giampiero Tamburi, responsabile di “Perugia Social City” scrive al sindaco Romizi, indicandogli la situazione del Parco Pietro Aretino. “Carissimo sindaco Romizi – scrive –  Ti porto a conoscenza del post che, questa mattina, il nostro Referente di Zona (RZ), della Pallotta Massimo Sposini, ha pubblicato sulla pagina di PERUGIA: SOCIAL CITY, con tanto di foto al seguito, che allego alla presente, della situazione del parco Pietro Aretino, che tu conoscerai benissimo per quante volte i residenti si sono appellati a te per far cessare uno stato di cose che, nel modo più assoluto, è diventata, dopo tanti anni che si ripete, davvero problematico per la salute degli stessi residenti”.

“Se da una parte, come avviene a Palazzo dei Priori, si dice che il verde pubblico è stato messo nelle condizioni ottimali perché i residenti ne possano appieno usufruire, è naturale che alle parole devono seguire i fatti e, scusa se lo ribadisco, in questo parco, i fatti, parlano da soli. Si potrà obbiettare; “Il parco è piccolo, di poca importanza nel contesto delle numerose aree verdi del nostro Comune, per cui è alquanto difficile controllare ciò che avviene”. No! Spero proprio che non si ragioni così perché i residenti che da svariati anni e non esagero dicendo da decine (!), sono gli stessi perugini che abitano al centro storico o in qualsiasi altra parte IN, con tanto di parchi blasonati di Perugia e nulla, proprio nulla indica che debbano essere trattati in maniera diversa. Non mi dilungo troppo perché in fatto è chiaro e conosciuto. Aspettiamo solo un tuo deciso e doveroso intervento per risolvere questo irritante problema”.

 

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