Perugia, stretto un patto tra il Comune e gli amministratori di condominio per Fontivegge

PERUGIA – Il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il presidente dell’Associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari (Anaci) – sez. di Perugia, Fabrizio Bruno ed il rappresentante dell’associazione liberi amministratori di condominio (ALAC) Fausto Silvestre hanno sottoscritto questa mattina in Sala della Vaccara il protocollo d’intesa tra Comune-Anaci-Alac, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e del Comandante dei vigili urbani, Caponi.
L’obiettivo del protocollo è di favorire politiche integrate della sicurezza, tramite la sinergia tra soggetti pubblici e privati. In buona sostanza, per l’attuazione delle politiche della sicurezza in ambito residenziale, appare necessario rafforzare le sinergie con i diversi attori, tra cui Anaci e Alac, operanti in tale contesto, così da favorire il coinvolgimento della cittadinanza al fine di dar corso ad una condivisione delle decisioni strategiche, con conseguente valorizzazione, nel caso di specie, del ruolo dei cittadini condomini.
Peraltro il protocollo consentirà agli amministratori di condominio, nell’ambito del loro compito di redazione del registro dei soggetti residenti negli stabili amministrati, di operare in sinergia con gli uffici comunali per la fornitura di dati anagrafici dei soggetti menzionati ove questi non provvedano spontaneamente.
La durata del protocollo è triennale.
L’assessore Dramane Wagué ha segnalato, aprendo l’incontro di oggi, che il lavoro è iniziato qualche mese fa ed oggi giunge alla sua conclusione grazie alla collaborazione tra Associazioni degli amministratori di condomini, forze dell’ordine, vigili urbani, uffici comunali ed Amministrazione.
L’obiettivo dell’iniziativa è di favorire la sinergia tra tutte le parti coinvolte, dando vita a progetti condivisi in tutti i quartieri in sofferenza, primo fra tutti Fontivegge.
“Fontivegge – ha chiarito Wagué – rappresenta per noi una scommessa che vogliamo vincere ad ogni costo, creando le condizioni per rivitalizzare il quartiere grazie alla sinergia tra tutte le parti in causa”.
Il prossimo passo, ora, è la costituzione di un’anagrafe unificata (entro il 2016) per poter disporre di dati puntuali ed utili da parte di tutti i soggetti competenti.
A tirare le somme del progetto è stato il sindaco Andrea Romizi, il quale, in apertura, ha chiarito che i protocolli sottoscritti hanno un ampio respiro, anche se il pensiero dell’Amministrazione Comunale è rivolto principalmente all’area di Fontivegge che deve essere restituita a condizioni di sicurezza, decoro e vivibilità.
Il sindaco ha ricordato che l’Amministrazione, su Fontivegge e Bellocchio, sta portando avanti molteplici progetti che hanno bisogno di tempo per concretizzarsi: il riferimento è alle palazzine delle ferrovie a fianco del minimetrò che presto saranno sede della Croce rossa e delle famiglie degli appartenenti alle forze dell’ordine, al progetto avviato con l’Inail per il recupero dell’immobile nell’area Bellocchio, all’ubicazione a Fontivegge di uffici della Gesenu, alla ristrutturazione di alcuni parcheggi, troppo spesso in passato vere e proprio “tane” per i delinquenti, oggi restituiti alla fruibilità dei cittadini, fino agli sgravi fiscali in favore delle attività commerciali a Fontivegge (no tax area).
“Tutto questo, però, non basta: noi dobbiamo ridare al quartiere una sua identità, perché non sia solo un luogo di passaggio. Vanno in questa direzione i tentativi che si stanno facendo per animare culturalmente ed economicamente quell’area della città. Non è detto che questi tentativi vadano tutti a buon fine, ma certamente ci aspettiamo di non essere criticati in modo precostituito. Insomma l’area è come un grande puzzle che vogliamo ricostruire pezzo dopo pezzo”.

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