A Città di Castello Babbi Natale in canoa per festeggiare il Natale

Bagno di folla con uno spettacolo unico, “mozzafiato”, a Città di Castello per festeggiare il Natale in maniera davvero originale. Puntuale, ormai da 42 anni, prima iniziativa del genere in Italia, Babbo Natale si è presentato a bordo delle canoe a colpi di pagaia fra le sponde del fiume Tevere: una cornice record di pubblico, imponente, in prevalenza famiglie con bambini al seguito, turisti, ha caratterizzato un 25 dicembre davvero alternativo dopo il classico pranzo a base di prelibatezze della tradizione. Oltre venti “Santa Claus” vestiti di tutto punto con tanto di barba bianca cappello e divisa rossa d’ordinanza hanno solcato nel tardo pomeriggio di Natale le acque del fiume Tevere all’altezza del ponte che attraversa la città in prossimità della sede del pluridecorato Canoa Club Città di Castello (fondato da alcuni appassionati dello sport e del fiume Tevere nel 1969 dopo la mitica traversata a bordo di una “zattera” improvvisata fino a Roma a ponte Milvio) che da oltre 40 anni organizza questo evento straordinario e ricco di fascino per la gioia di grandi e soprattutto dei più piccoli. Uno spettacolo pirotecnico di rara suggestione con una cascata di luci sull’acqua ha illuminato il pomeriggio e salutato l’arrivo delle canoe: e poi torce, decine di candele di cera lungo il percorso fluviale, altri piccoli lumi trasportati dalla corrente. Ed ancora fuochi in prossimità delle sponde per riscaldare i numerosi turisti e visitatori che hanno deciso di prendere parte a questa manifestazione. Appena è scesa l’oscurità i canoisti, travestiti da Babbo Natale hanno iniziato a percorrere le acque del fiume, per circa 800 metri a bordo delle loro canoe, in una cornice davvero scenografica, con il presepe pensile illuminato a rendere ancora memorabile ed unica in Italia (senza dubbio la prima in assoluto) una manifestazione che dal 1980, da 42 anni grazie ai dirigenti, soci e atleti del Canoa Club Città di Castello, si tramanda ancora oggi all’insegna di tante presenze di cittadini e turisti. I vari momenti del pomeriggio, sotto la conduzione di Massimiliano Loschi, sono stati scanditi dalla magia della musica natalizia e non solo, del maestro Fabio Battistelli al clarinetto, accompagnato da Anthony Guerrini alla chitarra, in un palcoscenico improvvisato e naturale a pochi metri dalle sponde del fiume. In tanti si sono fermati sopra il ponte del tevere ha scattare foto e selfie, tantissimi lungo le sponde. Tanta gente così non si era mai vista. Un vero e proprio bagno di folla che sarà ricordata come l’edizione della ripartenza dopo due anni di stop imposti dalla pandemia. Vin brulè, panettone, pandoro, caramelle, dolci e soprattutto tanti giocattoli per la gioia dei bambini hanno caratterizzato il contorno della kermesse che il Presidente del Canoa Club Città di Castello, Nicola Landi, affiancato dai giovani consiglieri e qualificato staff tecnico, hanno definito, “un evento-orgoglio di una comunità ormai divenuto un appuntamento stabile per tutti e non solo e che grazie al comune di Città di Castello che ci sostiene sempre vorremmo rilanciare anche in versione turistica e di promozione del territorio, delle tradizioni locali.” Il sindaco, Luca Secondi, a nome di tutta la giunta ha rinnovato ancora una volta, agli organizzatori e ai numerosi volontari che proprio il giorno Natale si dedicano ormai da quasi 42 anni ad allestire questa unica e sempre coinvolgente manifestazione, “i più sentiti ringraziamenti e attestati di stima nella consapevolezza di lavorare in sinergia anche per il futuro per valorizzare e potenziare ulteriormente questa iniziativa che travalica i confini regionali.” Tradizione, storia, musica, festa e tanta solidarietà poi grazie alla presenza delle “farfalle” le donne operate al seno dell’A.A.C.C. (Associazione altotevere contro il cancro) che vestite anche loro di rosso hanno dato man forte ai più esperti e collaudati colleghi del Canoa Club Città di Castello. “La partecipazione dell’AACC attraverso il gruppo Farfalle alla “Discesa dei Babbo Natale in canoa“ – ha dichiarato la Presidente, Daniela Belsoli – è prettamente simbolica ma vuole significare la reciproca stima , la vicinanza e la stretta collaborazione in essere da anni tra noi e il Canoa Club. Il recupero psicofisico che le Farfalle ( donne operate al seno) svolgono anche attraverso l’attività di canottaggio con il “ Dragon Boat” è molto rara in Italia. Con alcune “farfalle” siamo state vicine a tutti coloro che hanno partrcipato a questo bellissimo e tradizionale evento natalizio”. Un Natale sulle sponde del Tevere a poca distanza dalla Pinacoteca comunale con le opere dei maestri del Rinascimento, Raffaello in testa e gli Ex-Seccatoi, Musei Burri con i gioielli di uno fra i più grandi maestri di arte contemporanea, che è andato in archivio all’insegna di numeri record di partecipazione di pubblico nel capoluogo altotiberino. Per il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, “la certezza che lo Sport ha ripreso la sua marcia inarrestabile anche a Natale ci viene data da una manifestazione unica nel suo genere”. Anche il Presidente della Federazione Nazionale Canoa-Kayak, Luciano Buonfiglio, ha sottolineato con un messaggio che “la discesa di Babbo Natale sul Tevere è ormai un appuntamento atteso da tutti e di grande tradizione per il nostro movimento. Siamo davvero fieri di poter unire la magia del Natale con i valori che incarna il nostro sport, regalando ai più piccoli, e non solo, un momento suggestivo e unico”. A proposito di eventi natalizi, Città di Castello, fino al 6 gennaio, propone una straordinaria rassegna di arte presepiale, nella Cripta del Duomo con oltre 250 presepi e più di 50 maestri provenienti da tutta Italia.

LA STORIA DEL CANOA CLUB CITTTA’ DI CASTELLO E DELLA DISCESA SUL TEVERE DEI BABBO NATALE

Nel 1969 un gruppo di amici, Luca Duca, Amleto Bambini, Mario Bioli, Mauro Gattini, Zelindo Gustinucci, Franco Petruzzi, abituali frequentatori del Tevere decide di compiere un’impresa che, al di la delle loro intenzioni, conquistò gli onori della cronaca nazionale. Utilizzando vecchie tubature per l’essiccazione del tabacco costruiscono un pesante catamarano a bordo del quale ridiscendono il Tevere da Città di Castello a Roma accompagnati da canoisti provenienti da tutta Italia. Dopo sette tappe arrivano sotto ponte Milvio sfiniti ma soddisfatti. Ad attenderli una folla plaudente e una pattuglia di vigili urbani che li preleva e li conduce in Campidoglio dove sono ricevuti dal Sindaco della Capitale che li ringrazia per l’impresa e dona loro una medaglia d’oro a nome della città di Roma. Tornati a casa felici per l’impresa compiuta e accompagnati dalla risonanza della stampa nazionale, decidono di fondare il Canoa Club Città di Castello per permettere a tanti giovani di dare le prime pagaiate sul fiume a bordo di moderne canoe. Il giorno di Natale, dal 1980 è caratteristica ed unica in Italia, la manifestazione del Canoa Club Città di Castello con la discesa in canoa sul Tevere dei Babbo Natale. L’evento ormai è entrato nella tradizione dei festeggiamenti natalizi e richiama a Città di Castello un grandissimo numero di bambini che attendono impazientemente l’arrivo dei Santa Claus.