Castelluccio, i trattori arrivano sul Pian Grande e salvano la fioritura Salvo lo spettacolo della fioritura della lenticchia di Castelluccio

NORCIA – L’arrivo dei trattori e degli altri mezzi agricoli sull’altopiano di Norcia, “salva lo straordinario spettacolo della fioritura della lenticchia di Castelluccio atteso da 250 mila turisti, ma anche una specialità divenuta il simbolo della riscossa delle aree terremotate”. E’ quanto afferma Coldiretti Umbria nel commentare la possibilità di transito alternativo offerta agli agricoltori anche grazie all’esercito dopo la mobilitazione per ridurre un “insostenibile percorso”.

L’organizzazione degli agricoltori parla di “una corsa contro il tempo per garantire la sopravvivenza di un prodotto simbolo delle aree terremotate che alimenta un importante indotto economico ed occupazionale e svolge un effetto traino per il turismo e l’intero settore agroalimentare”. “La lenticchia di Castelluccio – informa Coldiretti – è un prodotto dell’agricoltura di montagna coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri secondo le prescrizioni del disciplinare di produzione approvato dall’Unione europea. La lenticchia viene seminata su una superficie di circa 525 ettari per una produzione che, a seconda delle stagioni si aggira attorno ai 3.700 quintali di prodotto. La lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp è confezionata in sacchetti di juta o plastica ed in contenitori di cartone, che riportano, in tutti e tre i casi il marchio comunitario Igp (Indicazione geografica protetta). Un aspetto da tenere in considerazione è infatti quello – conclude Coldiretti – della difesa della lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp dalle frodi che si sono allargate anche su Internet”.

“Dopo mesi di incertezze possiamo finalmente partire con la semina – ha aggiunto Coccia – non è stato facile a causa delle difficoltà nella messa in sicurezza delle strade, ma ce l’abbiamo fatta. Adesso dobbiamo essere uniti più che mai per ritornare a far rivivere Castelluccio ed il suo territorio, grazie anche al progetto #Rinascitacastelluccio”. Il progetto, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e da Regione Umbria con il supporto di comunicazione di Perugina, prevede in particolare la realizzazione di un’area per ospitare le attività economiche locali in attesa della ricostruzione: capannoni e magazzini per lo stoccaggio e la vendita in una zona nei Piani di Castelluccio solitamente destinata a seminativo o a pascolo di circa 6.500 mq. Questo, insieme alla costruzione di edifici eco-sostenibili per lo stoccaggio dei prodotti, oltre a un villaggio diffuso per la commercializzazione. Nel frattempo è possibile sostenere la ricostruzione attraverso la raccolta fondi attiva sulla piattaforma www.rinascitacastelluccio.it, che ha da poco superato i 124mila euro raccolti.

I trattori sono  giunti al Pian grande, alle porte di Castelluccio di Norcia distrutto dal terremoto del 30 ottobre, i trattori degli agricoltori che saranno impegnati nella semina della lenticchia. Per arrivare all’ombra del monte Vettore ancora imbiancato, la carovana ha percorso anche un tratto della strada provinciale 477 particolarmente disastrata a causa del sisma. In alcuni tratti il movimento franoso ha interessato gran parte della carreggiata.

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