Due giugno, celebrata in piazza Italia la Festa della Repubblica La presidente Porzi: "Grazie ai servitori dello Stato impegnati nei territori colpiti dal sisma"

PERUGIA –  Con una cerimonia in piazza Italia, di fronte alla prefettura, è stato celebrato il 2 giugno, 71/o anniversario della fondazione della Repubblica. Insieme al prefetto Raffaele Cannizzaro hanno partecipato il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e le presidenti della Regione, Catiuscia Marini, e dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi. Con loro anche il sindaco Andrea Romizi e il procuratore generale Fausto Cardella, parlamentari e sindaci.

Schierato un picchetto composto da rappresentanti di tutte le forze di polizia che ha reso gli onori alle autorità e ai gonfaloni di Regione, Provincia e Comune. Sulle note dell’inno di Mameli eseguito dall’orchestra del liceo classico e musicale Annibale Mariotti si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera da parte di militari dell’esercito. Vigili del fuoco specializzati del comando provinciale di Perugia hanno quindi disteso un grande tricolore sulla facciata del palazzo della prefettura calandosi dall’alto con delle corde.

“Settantuno anni fa nasceva la nostra Repubblica, una istituzione che ci ha garantito anni di democrazia e stabilità e che, ora, è  chiamata a misurarsi con nuove sfide e con nuove esigenze”, ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, parlando delle celebrazioni del 2 giugno. “In questa occasione voglio però rivolgere un pensiero ai tanti  servitori dello Stato, operatori della polizia, dei vigili del fuoco, dell’Esercito, della Protezione civile e della Croce Rossa che da mesi sono impegnati nelle zone del sisma. Il loro lavoro e la loro vicinanza alle popolazioni sono state la dimostrazione pratica dei valori di solidarietà, dedizione al lavoro e amore per la Patria che contraddistinguono la nostra Italia”.

“Settantuno anni fa le italiane e gli italiani, con un referendum, scelsero la forma del nostro Stato, e scelsero quella repubblicana. Una data che segnò per il nostro Paese l’inizio di una nuova era, quella della democrazia. E oggi, con questa ricorrenza, noi rendiamo omaggio alla Repubblica italiana”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato oggi, a Perugia, alle celebrazioni per la Festa del 2 Giugno, svoltesi presso la Prefettura del capoluogo di regione. La presidente Marini ha ricordato che “la Repubblica si esprime attraverso tante donne e tanti uomini, che sono i funzionari dello Stato, tutte le forze dell’ordine, i funzionari civili, quelli che vivono ed operano nei settori dei servizi, da quello sanitario a quello scolastico, ai dipendenti di tutte le pubbliche amministrazioni. Tra questi – ha proseguito -, quest’anno soprattutto, che ci ha visto vivere la drammatica esperienza dei terremoti, vorrei ricordare in particolar modo i Vigili del Fuoco, il personale della Protezione civile, in tutte le sue articolazioni, così come tutti i dipendenti dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, che in tutti questi mesi sono stati in prima linea nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici. Anche questa è la Repubblica italiana, una democrazia avanzata e matura che si trova di fronte a sempre nuove e difficili sfide”.

“L’Umbria, che settantuno anni fa contribuì in maniera marcata alla nascita della Repubblica, con uno dei risultati del referendum più alti in Italia a favore della Repubblica, vuole dire grazie a tutte queste donne e questi uomini che sin dalle prime ore successive al primo terremoto di agosto – ha concluso Marini – sono stati accanto a noi e dalle quali abbiamo ricevuto tanta generosità e tanta solidarietà”.

I sindaci dell’Umbria oggi erano poi a Roma, alla Parata del 2 giugno.

 

 

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