Sir Conad, Hoag si presenta: “Ho la testa solo a Perugia”

Il pubblico italiano lo conosce per averlo già visto all’opera con le maglie di Milano e Trento e ora arriva la grande occasione con la Sir Safety Conad Perugia. Il club del presidente Sirci ha approfittato delle sopraggiunte difficoltà economiche di Stettino e hanno messo sotto contratto Nicholas Hoag, canadese di Sherbrooke, 26 anni e 200 cm di altezza. Un innesto di assoluta qualità, che rimpiazzerà almeno temporaneamente Alexander Berger, ancora alle prese con i postumi dell’intervento all’ernia. Il mondo bianconero ha preso contatto con lui per la prima volta questo pomeriggio al Pala Barton, dove è avvenuta una sorta di presentazione.

Ecco le sue prime impressioni: “Sono fortunato che Perugia avesse bisogno di schiacciatori. Questa per me, dopo una breve stagione in Trentino, è stata la scelta più comoda visto che questa è una squadra che può vincere tutto in Italia e in Europa”.

Sul campionato italiano: “Seguo la Superlega da sempre e mi piace tanto. Ho visto come lavora Bernardi. Credo che ci voglia ancora tempo perchè ho fatto due o tre allenamenti e spero domenica di vedere un po’ il campo”.

Perugia se vogliamo è anche una sorpresa per il nuovo arrivato: “Lo è, dopo un buon inizio in Polonia. Sono dispiaciuto per come è andata a finire. Ma ora sono qui, pronto a dare quel che posso per la squadra. Dove posso fare bene? Sicuramente in battuta. Se ci sarà bisogno di me sono pronto”.

Sul primo impatto con Bernardi: “Non mi ha detto nulla se non di lavorare. Questa per me è un’opportunità importante. Ci sono buone possibilità di vincere la Champions anche se non sarà facile”.

Difficile cambiare città repentinamente per un atleta: “Si, ma ora ho la testa qui, per vincere tutto. Mi serve una settimana per ambientarmi ancora meglio, ma i ragazzi mi hanno accolto molto bene, portandomi a mangiare con loro. È stato molto bello”.

La partita di Champions con Izmir, formazione turca già da lui incontrata quando giocava a Trento, sarà l’occasione per una sfida tutta in famiglia: “Il loro allenatore è mio padre Glenn ed è sempre speciale e stimolante affrontarlo”.

Domenica c’è Padova: “La nostra forza è la battuta e la dobbiamo tenere per tutta la stagione. Lo scorso anno il loro opposto è arrivato secondo in Polonia ed in più Travica è un buon palleggiatore. Dobbiamo prepararci bene per ottenere i tre punti”.

Meglio giocare di più in una squadra di medio livello e un po’ di meno in una big? “Mi piace andare in una grande squadra perché anche in allenamento il livello è alto. È questo che ti fa crescere in partita”.

Infine, sul rapporto con il gruppo: “Tutti i ragazzi sono veramente bravi, nessuno escluso”.

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