Ternana, Di Girolamo risponde così a Longarini: “Spero ci ripensi”

Lo spettro della cancellazione dal professionismo, 24 anni dopo l’ultima volta, è sempre più all’orizzonte e per cercare di scongiurare questa eventualità scende in campo anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, pronto a cercare di dissuadere Simone Longarini ad abbandonare il timone della Ternana, volontà manifestata da quest’ultimo poco meno di ventiquattrore fa. Sul sito del comune di Terni è apparsa una lettera che riportiamo integralmente:

Ho letto con attenzione  – scrive così il primo cittadino – la lettera del presidente Longarini. Ritengo che l’esperienza di questi anni alla Ternana sia stata positiva, sicuramente in termini di stabilità e di correttezza gestionale, in un mondo del calcio che purtroppo annovera anche tanti casi di improvvisazione e di ricerca di visibilità fine a se stessa. Anche a Terni abbiamo vissuto, in passato, situazioni non solide. Occorre dare atto alla gestione Longarini di rispetto degli impegni, in un rapporto con la tifoseria non sempre facile, ma nel quale non sono mancate pagine entusiasmanti, come la conquista della salvezza in un campionato che sembrava già compromesso. Con tutti i limiti finanziari del momento, nell’osservanza delle normative, abbiamo, come amministrazione comunale, cercato sempre di agevolare il lavoro della Ternana Calcio, costruendo relazioni costruttive e stabili.
Spero in un ripensamento, fermo restando il massimo rispetto di ogni situazione personale e familiare.  Se non dovesse esserci una permanenza della famiglia Longarini, da sindaco e da tifoso spero che arrivi comunque una risposta positiva dal mondo imprenditoriale e che la Ternana possa trovare una proprietà solida e motivata. Terni merita grande attenzione, per la sua storia calcistica, per la forza del suo movimento sportivo, per le sue dimensioni e per il suo ruolo nel mondo produttivo del Paese, non ultimo perché la Ternana è elemento fondante della identità di Terni e dei Ternani
“.

Si spera quindi in un ripensamento da parte della famiglia dislocata tra le Marche ed il Lazio, visto che incombono le prime scadenze, prima tra tutte quella del 15 giugno in cui deve essere presentata la fidejussione bancaria necessaria per l’iscrizione al campionato di serie B.

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